giovedì, 8 Dicembre, 2022 6:22:08 PM

Da Fonni a Fonni, tra Sardegna e Umbria

di Anna Landolfi.

Non sono solo creatività e fantasia le caratteristiche degli artisti. Molti di loro sono fautori di idee, le quali diventano congiunzioni culturali tra popoli le cui tradizioni possono essere condivise anche su latitudini diverse dal proprio luogo.

Tra loro (gli artisti), c’è un noto leader di un gruppo di canto a tenore (canto tipico sardo n.d.r.), Andrea Nonne, dei “Su Cuncordu de Onne”, di Fonni, in provincia di Nuoro, il quale, curioso di capire il mondo sul quale vive, si chiese se Fonni, antichissima area della Sardegna abitata già in epoca prenuragica, fosse l’unica Fonni fondata con questo nome.

Baciato da Minerva, dea della sapienza, figlia della conoscenza e quindi della curiosità e navigando su Internet, scoprì l’esistenza di un’altra Fonni, frazione del Comune di Sellano, in provincia di Perugia e in un convegno tra presidenti provinciali della F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari, n.d.r.), tenutosi a Bergamo pochi mesi fa, conobbe personalmente il responsabile della F.I.T.P. Umbria, Francesco Piloti.

Non che il mio lavoro non sia “baciato” dagli dei, ma quella che vi presenterò, data la mia “curiosità” di professionista dell’informazione e preso per il braccio Andrea Nonne, lo “costringo” a rispondere alle mie “noiose” domande…

Ed ecco cosa ne vien fuori.

Si resta sorpresi quando nel corso della propria professione di artista, si scopre che un luogo per il quale ci si deve esibire, ha lo stesso nome della propria città. L’ha scoperto quando è stato contattato dal Comune di Fonni, in Umbria o la sua “curiosità” di artista ha scoperto “l’altra” Fonni?

La mia curiosità. Avevo spesso in mente se esistesse un altro comune che avesse lo stesso nome della nostra Fonni. Capita spesso che ci siano comuni di altre regioni o capoluoghi, che abbiano paesi con gli stessi nomi. Ad un convegno nazionale dei presidenti provinciali della F.I.T.P., a Bergamo, venni a conoscenza di un’altra Fonni, località del Comune di Sellano, in provincia di Perugia, in Umbria.

Comune di Fonni (NU)

 Comune di Sellano (PG)  

Congratulazioni, allora. L’intraprendenza che la distingue, sig. Nonne, le ha permesso di essere lei il fautore dell’evento che l’ha vista coinvolto con il suo gruppo di tenore “Su cuncordu de Onne” a Fonni, del Comune di Sellano, in provincia di Perugia. Muoversi in “prima linea” dimostra entusiasmo per la propria attività di “artigiano” del canto a tenore. Immagino che il presidente della FITP, Benito Ripoli, abbia accolto con entusiasmo questa sua dinamicità di artista…

Certo. Infatti la mia prima mossa è stata quella di comunicare subito dal nostro presidente della F.I.T.P. nazionale, Benito Ripoli, i miei intenti per potermi “gemellare” con un altro comune con lo stesso nome del mio paese, Fonni appunto. Immediatamente, il presidente mi mise in contatto con Francesco Piloti, presidente provinciale del Comune di Sellano. La voglia di regalare a Fonni, in Umbria, una serata fonnese sarda, era per me un omaggio a due comuni che con tradizioni e culture diverse, condividono l’amore per le proprie origini.

Una serata “fonnese” di Fonni, della provincia di Nuoro a Fonni, della provincia perugina. Ha un senso di altruistica fratellanza tra i cultori delle tradizioni popolari. Lei, ricordo sig. Nonne, è stato tra i promotori di un importantissimo incontro a Bergamo, di tutti i presidenti provinciali della FITP, custodi delle tradizioni popolari d’Italia. Quello di Fonni, in Umbria, è stato un primo proposito di continuità di interscambi culturali tra le regioni italiane?

Sicuramente sì. Soprattutto perché abbiamo avuto modo, in un reciproco interesse culturale e con le stesse finalità artistiche, di presentare le rispettive tradizioni rispettando e tutelando e il nostro patrimonio territoriale. Francesco Piloti, responsabile della F.I.T.P. di tutta la regione umbra, accolse con entusiasmo questa mia proposta e collaborando entrambi dai rispettivi comuni, organizzammo la serata del 2 luglio scorso, come ospiti del suo comune, portando in loco le nostre tradizioni. Francesco Piloti ha lavorato come un matto, organizzando ospitalità ed evento. Ero certo che sarebbe nato uno dei più solidi gemellaggi tra due comuni di due regioni dello stesso stato, la nostra Italia. Non è stato affatto facile, soprattutto perchè questa idea era già nata nel 2019 e che con gli eventi infausti che ci hanno coinvolti, ci sono voluti due anni per poterla mettere in pratica. Non solo: l’organizzazione programmata da Francesco Piloti, ha dovuto superare anche quelle pratiche burocratiche che inevitabilmente sono presenti quando si organizzano manifestazioni di questa portata. Tempi della burocrazia, ma anche tempi della farraginosa macchina politichese.

Con quale stato d’animo il presidente Francesco Piloti, accolse questa sua iniziativa?

Fu accolta con entusiasmo. Nessuna perplessità, nessun dubbio. Anzi: il presidente si attivò immediatamente. Il fatto di due cittadine con lo stesso nome, è stata una ragione di più. Un grande merito al sindaco di Sellano, Attilio Gubbiotti, che è stato quello di attivare la macchina dell’ospitalità e delle istituzioni, con il privilegio di dare vita alla manifestazione che dava importanza al territorio da lui governato e che fraternamente avrebbe ospitato una comunità venuta di là dal mare. Disponibilità, accoglienza, interesse e anche entusiasmo. Queste le sensazioni da noi provate, quando il sindaco ci ha accolti nel loro comune di Fonni di Sellano, insieme alla loro referente, Franca Cesarini, dove è stato realizzato l’evento.

Saranno coinvolti anche le istituzioni locali? Mi spiego: questa sua entusiasmante proposta artistica in “trasferta”, in un comune di altre culture e tradizioni del proprio territorio, ha il sostegno delle amministrazioni comunali? L’intervento delle rispettive classi politiche, non può che arricchire e investire sulla reciproca crescita culturale e territoriale. Spero ci siano stati dei supporti logistici per lo staff tecnico e artistico in trasferta…

Non nego che in passato sono stato parecchio polemico, con le politiche amministrative e turistiche del mio comune di Fonni. Per questo emozionante evento, invece, si sono resi tutti disponibili. Daniela Falconi, nostra sindaca e Annamaria Coccollone, assessora alle Politiche Culturali e Valorizzazione del Patrimonio Storico, del nostro comune, si sono rese immediatamente disponibili a sostenere il mio progetto. Hanno attivato risorse importanti e grazie all’amministrazione locale, siamo riusciti a formare una delegazione di 27 persone che hanno partecipato alla serata del 2 luglio in Umbria. L’amministrazione ha accolto davvero con sensibilità la nostra iniziativa. Gruppo di ballo, ricamatrici, cantori e maschere della tradizione sarda, che avrebbero rappresentato l’antica cultura pagana della Sardegna, sono stati coinvolti ed essendo Fonnesi, era giusto condividere la nostra cultura con altri fonnesi.

Le ricamatrici hanno realizzato, durante le nostre esibizioni, abiti tradizionali della nostra terra. La veste, le camicie e gli accessori che adornano i nostri costumi popolari e i nostri canti tradizionali. Un dispiacere, è stato non avere potuto portare, data la difficoltà logistica, i cavalieri e i cavalli della nostra millenaria passione per l’arte equestre, le pariglie acrobatiche. Per quel sabato del 2 luglio, nella nostra tappa fonnese umbra, durante la cerimonia, in presenza delle rispettive istituzioni e dei gruppi organizzatori, abbiamo realizzato una targa ricordo per suggellare la stima e la gratitudine ai fonnesi umbri.  Targa che è stata affissa all’entrata delle “mura” della frazione di Fonni, a memoria di quella domenica.

In quella occasione, è stata realizzata una “porta” simbolica, che reca affissa la targa. Le amministrazioni hanno scambiato i rispettivi doni. Il nostro sindaco, Daniela Falconi, ha donato un libro dei S’istangiartu, lo stendardo, che racchiude la storia delle origini della processione dei cavalieri che scortano la Madonna dei Martiri, del Corpus Domini e San Giovanni. Il sindaco della frazione di Fonni, Attilio Gubbiotti, ha donato una raspa, antico strumento tipico del luogo, utilizzato per la lavorazione del legno, materiale dalle cui origini, traggono economia e utensili, i fonnesi umbri. Una targa alla città del Comune di Sellano ha poi suggellato eterna fratellanza tra le cittadine.

La memoria di quella domenica del 2 luglio 2022, è ben radicata in Andrea Nonne. E’ il profondo entusiasmo del suo fare che coinvolge tutti. Lo dimostra quanto sia stato capace di provocare una reazione di entusiamo a catena, da Benito Ripoli, presidente della F.I.T.P., fino ai rappresentanti delle istituzioni locali tra sindaci, assessori, artisti e la gente. La numerosa gente presente che in una giornata di festa, ha suggellato quella fratellanza culturale tra popoli di territori lontani, ma non impossibili da raggiungere.

Anna Landolfi.

https://www.youtube.com/watch?v=Xm1ZrOfirVE

https://www.youtube.com/watch?v=bVXDkTN2NC8

https://www.youtube.com/watch?v=UkFAhbuozvA

https://www.youtube.com/watch?v=ePpXYxVYSAA

https://www.youtube.com/watch?v=zhSWzPxVJQk

Ph. Roberto Battista

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