domenica, 26 Settembre, 2021 3:49:19 PM

Daniela Saliani: “I Colori del Millennio” della città di Modugno

di Patrizia Gesuita.

Ci sono vari modi per narrare la storia di una città, così come un progetto assolutamente nuovo nella sua formula e fortemente creativo, degno di essere raccontato: “I Colori del Millennio”, mostra collettiva ispirata alla città di Modugno e curata dalla pittrice Daniela Saliani e dal prof. Raffaele Macina. Daniela Saliani, donna affascinante nella sua semplicità, dai profondi occhi castani e uno splendido sorriso, è un’artista talentuosa, diplomata all’Istituto d’Arte e laureata in Pittura all’Accademia delle Belle Arti. Nel corso degli anni ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in diverse città italiane, tra cui Premio Internazionale “Notti Sacre” appuntamento importante organizzato dall’artista Miguel Gomez. Inoltre, ha sempre affiancato alla sua attività artistica quella didattica, dedicandosi a progetti d’arte nelle scuole. Attualmente insegna in una scuola che si occupa di dispersione scolastica ed è impegnata nel recupero giovanile attraverso il “disegno applicato”, attività che denota una grande sensibilità verso i giovani.

                                 Daniela Saliani e Miguel Gomez

Prima di parlare del progetto: “I Colori del Millennio”, vorrei parlare di te come artista. In questi anni hai lasciato un’impronta rilevante nella tua città. Così come gli artisti del Rinascimento, hai avuto delle commissioni religiose importanti, che, grazie alla tua intensa immaginazione, che se pur interpretate in modo assolutamente originale s’inseriscono perfettamente tra gli affreschi e le opere statuarie settecentesche.

Sicuramente ti riferisci alla “Madonna di Balsignano” e alla “Madonna del Carmine”. La prima l’ho realizzata nel 2017, ispirandomi a una piccola immagine, ritrovata dal prof. Raffaele Macina, raffigurante una Madonna, il cui quadro andò distrutto agli inizi del ‘900, molto venerata dai modugnesi nel corso dei secoli. Dal 2017, escludendo l’anno del Covid, si è tornato a festeggiare e a commemorare la Madonna di Balsignano (località che fa parte del territorio di Modugno). L’altra opera, più recente, risale al 2019 e raffigura la “Madonna del Carmine con Bambino”, dipinto che è stato collocato in una mezza luna preesistente della chiesa omonima.

                                         Madonna del Carmine

Complimenti! Le ho viste entrambe e sono davvero bellissime! Daniela, come nasce il progetto “I Colori del Millennio”? Un’idea così creativa e particolare?

Già da tempo avevo idea di realizzare una mostra collettiva ispirata alla mia città. Come sempre il gioco di squadra è vincente e, col prof. Raffaele Macina ispirandoci a Modugno millenaria, abbiamo ideato un progetto artistico-culturale. Tutto è nato dal ritrovamento da parte del prof. Macina, docente di storia e filosofia e memoria storica della nostra città, di una pergamena contenente un atto notarile datato maggio 1021, in cui veniva menzionata per la prima volta “Locus Medunei, (ovvero Modugno),  e il suo  signore Gualtiero Buzzardo.

  Mons. Francesco Cacucci, Daniele Saliani: Madonna di Balsignano.

Il progetto, nato dalla tua Associazione culturale “Le Tre Impronte”, e dalla Rivista del Prof. Macina “Nuovi Orientamenti”, è riuscito a interessare l’Amministrazione Comunale, cosa non semplice in questi tempi, in cui la cultura non è purtroppo al centro delle priorità…

Hai perfettamente ragione. Il progetto artistico-culturale, grazie al prezioso carattere innovativo, ha entusiasmato immediatamente il sindaco di Modugno Nicola Bonasia, e l’assessore alla Cultura Antonio Alfonsi, che hanno deciso di sostenerlo e patrocinarlo e tutto ciò fa onore alla nostra città.

Abbiamo parlato di mostra Collettiva, quindi oltre alla tua presenza, ci sono giovani artisti, che tu personalmente hai sensibilizzato e hai invitato a partecipare. Non deve essere stato semplice avviare un progetto di questo respiro in un anno particolare, segnato dalla pandemia. Tuttavia come sempre, la creatività e la bellezza delle “Arti” sono motivo di rinascita e ci aiutano a guardare avanti…

(Mi sorride) Hai perfettamente ragione. In realtà questo progetto ha mosso i primi passi all’inizio di quest’anno. Ho pensato che la pandemia non poteva ostacolare la creatività, così mi sono rimboccata le maniche e non ho permesso neppure al Covid di intralciare un programma di così ampio respiro. Gli artisti coinvolti sono ben ventuno compresa me, e vorrei citarli tutti: Lara Grando, Luisa Valenzano, Vincenzo Pentrelli, Ivo Falchi, Nicola Valerio, Anna De Palma, Matteo Monacelli, Giuseppe Trentadue, Gilda Maggio, Mariangela Cassano, Roberto Sibilano, Maddalena Marfelli, Grazia Donatelli, Vito Monacelli, Pino Potito, Luciano Pentrelli, Franco Rinaldi, Chiara Giuliani, Palmo Lacalamita, Giovanni De Serio.

Prima di realizzare i lavori, ho saputo che gli artisti hanno fatto un percorso storico itinerante, la parte davvero nuova di un progetto artistico… Vuoi spiegare meglio di cosa si tratta?

Al fine di sensibilizzare maggiormente gli artisti, abbiamo pensato con il prof. Macina, responsabile della Rivista “Nuovi Orientamenti” con la quale collaboro da anni,  di organizzare degli itinerari di visite guidate. La prima tappa del progetto ha coinvolto in prima persona proprio il prof. Raffaele Macina, che ha guidato gli artisti nel centro storico e in alcuni luoghi periferici della città di Modugno, facendo osservare per la prima volta strutture architettoniche e scorci di paesaggio legati a storie e aneddoti locali. Ogni artista ha interpretato la storia della città di Modugno. Gli artisti si sono ispirati a questi momenti e ognuno di loro ha proposto liberamente il luogo o il momento storico.

Hai detto bene, osservare, perché di solito, in maniera superficiale, ci limitiamo a guardare e non ci soffermiamo su cose bellissime, che sono sempre davanti ai nostri occhi… Prima di concludere la nostra conversazione, vorresti aiutarmi a ricordare dove e quando si terrà questa mostra, che avrà due ubicazioni differenti?

La mostra sarà itinerante: dal 10 al 13 settembre sarà presente al Casale di Balsignano e da 14 al 27 settembre nel Giardino dei Cappuccini di Modugno. Gli orari di apertura saranno dal lunedì al venerdì dalle 18,00 alle 21,00 e il sabato e domenica 9,30-13,30, 17-21. Vi aspettiamo numerosi all’inaugurazione del 10 settembre alle ore 18,30, che sarà allietata dall’esibizione musicale dell’ensemble “Musici Viatores”.

Patrizia Gesuita.

https://m.facebook.com/events/giardino-dei-cappuccini-via-x-marzo-70026-modugno/i-colori-del-millennio-parte-2/392986815535232/#_=_

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