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Andria (BAT) – “Olivhood – e’ tutto morto”

Giunge ad Andria la rassegna del
“Cielo di Carta Teatro”
con
“Olivhood – e’ tutto morto”
“Io ci sono!”
organizza la proiezione
venerdi’ 8 maggio 2026, h. 19:00
Biblioteca Comunale

Un evento aperto al pubblico, organizzato dall’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!” presieduta
dall’Attivista sociale Savino Montaruli, si terrà ad Andria presso la Biblioteca Comunale “G. Ceci”.
Arriva anche nella città federiciana “Olivhood”, il primo film lungo di Annamaria Di Pinto, ambientato nel 2073, in un mondo dove la terra è sterile e l’acqua è diventata mito.
Un racconto poetico e distopico sull’ambiente, la sopravvivenza e la trasformazione, in cui l’utopia si mescola alla memoria di un’umanità perduta.
Una produzione indipendente de “il cielo di carta teatro” ambientata in un futuro in cui la terra ha smesso di respirare, l’acqua è diventata leggenda e la speranza è un’eco lontana.
Sopravvive solo un piccolo ulivo. È “Hope”, l’ultimo segno di vita in un mondo che si è arreso. Due anime, Olivhood e Hole, si incontrano in questo paesaggio desolato: lui, guardiano della fonte segreta; lei, simbolo dell’umanità che non smette di desiderare, anche quando tutto è perduto.
Attraverso le immagini poetiche disegnate dall’artista altamurano Giuseppe Miglionico e le visioni teatrali di Annamaria, Olivhood – È tutto morto intreccia realtà e mito, denuncia ambientale e fiaba distopica.
È una riflessione sul prezzo della sopravvivenza, sulla scelta tra l’amore e la natura, sulla possibilità di rinascere come qualcosa di diverso da ciò che siamo.
Con una regia che fonde documentario e performance, Annamaria Di Pinto dà voce a una storia sospesa tra memoria e futuro, dove la parola “fine” si trasforma in radice e le voci degli attivisti si elevano a monito:
Pietro Pantaleo,
Maria Giovanna Cortellino,
Mariagrazia Cinquepalmi,
Savino Montaruli,
Ginevra,
Michela Diviccaro
e Michele Di Bari.
Infine ci sarà la gradita partecipazione e l’intervento di Teodora Mastrototaro, poetessa antispecista.
La cittadinanza,
il mondo associazionistico ed istituzionale
sono invitati.
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