mercoledì, 7 Dicembre, 2022 12:03:47 AM

Nico Salatino: Anna Quintavalle, un’eroina di fine ‘800, “portappanere” di un popolo che aveva fame

di Anna Landolfi.

Ogni storia è un pezzo di vita di ognuno di noi. Tutti siamo attori delle nostre vite. Ci sono storie che si perdono nel tempo. Storie che restano nella memoria di chi le ha viste o vissute nel momento in cui accadevano. E’ la ricerca delle testimonianze del tempo, che riportano alla memoria, fatti e personaggi che hanno contribuito a lottare contro lobby di potere che rappresentavano il dominio di una politica sovversiva per i più deboli. La Compagnia Teatrale Vincenzo Tisci, diretta dal m° Nico Salatino, ha fatto questo: ha scavato nel tempo, cercando documentazioni e testimoni, ahimè ormai ultra novantenni, che all’epoca dei fatti, erano ragazzini cresciuti nella miseria di politici corrotti dal denaro e dal potere. Il m° Salatino, con quest’opera teatrale che sarà in scena al Teatro Abeliano di Bari, con il contributo del Comune di Bari e all’ assessore alle Politiche culturali e turistiche, Ines Pierucci, che con interesse storico per una nostra concittadina, ha dimostrato sensibilità culturale di una pagina della nostra città, Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, il 9 aprile prossimo, quasi a ridosso della stessa data in cui Anna Quintavalle, donna e madre di umili origini, fiera della propria condizione di figlia del popolo, guidò un’insurrezione che trascinò la gente della vecchia città di Bari, contro il Prefetto, che all’epoca, governava la città.

Anna Quintavalle fu soprannominata “la portapannere”, nel dialetto locale, “la portabandiera”. Donna di forte temperamento e coraggiosa madre, quella mattina del 27 aprile 1898, le cambiò la vita.

Tratta da una storia realmente accaduta, protagonista è una donna del popolo, moglie e madre di una famiglia numerosa, che come molte famiglie dell’epoca, viveva del poco lavoro del marito, ferroviere. I proprietari terrieri, padroni di sconfinate terre che circondavano al città di Bari, decisero, data anche l’imminente crisi economica che avrebbe portato al primo conflitto mondiale, di aumentare il costo dei farinacei e quindi della farina. La mattina del 27 aprile del 1898, Anna Quintavalle, come molte donne della Bari del tempo, si recò al magazzino della rivenditrice soprannominata “Vagghie Vagghie” per acquistare la farina che le permetteva di fare il pane e la pasta, alimenti di primissima necessità delle famiglie baresi. Con amara sorpresa, chiesta la farina, le fu detto che il costo era aumentato di 2 centesimi, esattamente a 5 soldi e 2 centesimi. Stupefatta e sorpresa, non reagì immediatamente perché non aveva parole. Come avrebbe potuto fare quadrare i conti con questo costo anche se di pochi centesimi? Vagghie Vagghie che intuì il disagio, in tono ironico le disse:” Se volete mangiare, se volete riempire lo stomaco, pagate l’aumento. In caso contrario al posto della farina, mangiatevi la crusca.” Anna Quintavalle, donna di modesta istruzione scolastica e umile popolana della città, senza proferire parola, sollevò con la forza della rabbia, un sacco di farina rovesciandolo sulla mercante. Con la disperazione del futuro che le si parava dinanzi, spalancate le porte del magazzino, scaraventò sulla strada altri sacchi che lacerandosi, alzarono nuvole di bianca farina attirando l’attenzione e la folla di coloro che, sollevati i grembiuli da cucina e riempiendosi le tasche del farinaceo, crearono un gran putiferio tanto da fare intervenire i gendarmi. Portata al Comando e accusata di sovversione, quando le fu chiesto se dietro tutta questa messinscena c’era un progetto di rivoluzione contro lo stato, chiedendole il nome del cospiratore, lei rispose: “La fame!”

In un susseguirsi di azioni e colpi di scena, la commedia prende toni drammatici con risvolti di simpatica comicità, tipica delle stradine della città vecchia di Bari, tutt’oggi, teatri di improvvisate sceneggiate tra comare di vicinato e innocenti baruffe di giovani monelli. Con il racconto di ormai storicizzata teatralità, Nico Salatino mette in scena “La portappannere” in omaggio ad una donna realmente vissuta, che seppe ribellarsi al sopruso dei più forti a danno di un popolo umile e lavoratore.

 

Nico Salatino                                                            Anna Maria Tisci

  

Lilia Pierno                                                                  Ivana Masi    

  

Michele Mongelli                                                       Aldo Fornarelli

 

Gianluca Salatino                                                         Anna Maria Damato               

 

Monica Angiuli                                                         Chiara Carelli

Il cast di attori è formato da professionisti storici della Compagnia Teatrale Vincenzo Tisci: Anna Maria Tisci, Lilia Pierno, Aldo Fornarelli, Michele Mongelli, Ivana Masi. Due le figure femminili di intense interpretazioni nei loro ruoli, sono Monica Angiuli e Anna Maria Damato. I giovani attori Gianluca Salatino e Chiara Carelli, danno vita a scene di forti impatti emotivi nella drammatica storia della protagonista, interpretata da Anna Maria Tisci. Oltre alla regia e alla drammaturgia, Nico Salatino è tra gli interpreti principali de “La portapannere”.

Anna Landolfi.

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In copertina: Anna Maria Tisci, interpreta Anna Quintavalle.

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