Mola di Bari – Cristo secondo Oscar Wilde


Sabato 17 ottobre 2026, h. 21:00
Palazzo Pesce
presenta
tratto da “De Profundis“
con
Lino De Venuto lettura scenica,
Ivan Coscia performer
e Pietro Matarrese luci, musiche e immagini.

Nella poetica di Wilde (1854-1900), il De Profundis, pubblicato in parte nel 1905, a cinque anni dalla morte, occupa un posto a sé stante.
La lettera, indirizzata ma mai spedita, all’amico e compagno di vita Alfred Douglas, chiamato affettuosamente Bosie, fu scritta tra gennaio e marzo del 1897 nel carcere di Reading dove lo scrittore irlandese scontava una condanna a due anni di lavori forzati per omosessualità (lavorava 6 ore al giorno ad un mulino a ruota e/o sfilacciava cordame per farne stoppa).
Di fatto è la confessione di un’anima lacerata dalla prigione: in essa scorrono in sequenza la disperazione, il desiderio della morte, il sentimento potente di rivolta contro la società, la carità, la rassegnazione, l’umiltà, la pietà.
Molto interessante è la dimensione religiosa, in particolare l’interpretazione di Wilde della persona di Gesù Cristo: lo scrittore traccia un parallelo tra la vita di Cristo e quella del Poeta-Artista.
Sotto l’influsso della Vie de Jesus di Renan e dei Vangeli, letti e approfonditi dalla esperienza dolorosa ed umiliante della detenzione, Wilde giunge ad elaborare una concezione del dolore che si contrappone nettamente a quella del piacere vissuta ed analizzata negli scritti precedenti.
Info e prenotazioni: 3931340912
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