giovedì, 8 Gennaio, 2026 10:56:24 PM

Bari – Grande Jazz con il Karlsson/Ottaviano/Bassi Trio

di Antonio Pisani.

Domenica 4 gennaio, al Museo Nuova Era di Rosemarie Sansonetti a Bari, si è tenuto un concerto indimenticabile per sonorità e virtuosismi di tre tra i più importanti e interessanti musicisti jazz della scena europea: Daniel Karlsson al piano, Roberto Ottaviano ai sassofoni e Giuseppe Bassi al contrabbasso. Tre grandi maestri dello strumento hanno deliziato il numeroso pubblico accorso ad ascoltarli.

Daniel Karlsson, pianista svedese ormai noto a molti, è apprezzato anche per la sua militanza nella band del batterista Magnus Öström, ex componente del trio del compianto Esbjörn Svensson, di cui alcuni lo considerano l’erede — definizione che a lui non piace molto, perché ritiene di avere uno stile molto personale, soprattutto come compositore.

Pianista che rispecchia tutte le caratteristiche del cosiddetto “jazz nordico”, di cui è oggi uno degli esponenti di spicco, se non addirittura il portavoce principale insieme al suo trio, che ha all’attivo sette album.

Ha conquistato i musicisti più esigenti e il pubblico europeo, ottenendo numerosi premi e successo ovunque si esibisca, proponendo un jazz brillante, frizzante, dinamico e leggero, arricchito da virtuosismi: in sintesi, un jazz innovativo e personale.

Tornando al concerto di domenica, Karlsson ha suonato con due mostri sacri del jazz che tutti noi conosciamo bene, essendo pugliesi: Roberto Ottaviano e Giuseppe Bassi, i due musicisti baresi che hanno girato il mondo suonando con artisti di fama internazionale.

I tre hanno eseguito brani tratti dai rispettivi repertori; ciascuno ha un disco appena uscito o pubblicato di recente: The Nine Lives of the Soul (Bassi) e Sorry Boss (Karlsson).

Il più recente è quello di Ottaviano, Dark Sides, pubblicato da Dodicilune nel 2025, con l’elettronica, i loop e i sampling di Luca DJ Rocca” Roccagliati, l’oud di Peppe Frana, il contrabbasso di Giorgio Vendola e la batteria di Ermanno Baron.

Tradizione e sperimentazione, jazz classico ed elettronica sono i temi che definiscono questo nuovo lavoro di Ottaviano: musica senza confini che rende il sassofonista barese uno dei più importanti jazzisti europei.

E che dire di Bassi: contrabbassista tra i più virtuosi, sempre in giro per il mondo a esibire la sua arte. È appena tornato dal Giappone, dove ha effettuato un tour con una band jazz giapponese, paese dove tornerà spesso.

Logicamente tre delle menti più creative del jazz europeo hanno dato vita a un live di altissimo valore e prestigio, alternando momenti di puro jazz a virtuosismi e a intensi passaggi strumentali di grande livello compositivo ed esecutivo, regalando al pubblico perle rare, difficili da ascoltare in giro, almeno nella nostra amata Puglia.

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