giovedì, 5 Febbraio, 2026 1:38:01 AM

精進 (Shōjin) – Il nuovo progetto del pianista Luca Dell’Anna

Si chiama Shōjin (精進) il nuovo album del pianista Luca Dell’Anna, uscito a gennaio su cd e digitale per l’etichetta Artesuono.

Il progetto, quarto da leader per Luca Dell’Anna, prende il nome dal concetto giapponese di dedizione, concentrazione e percorso di crescita, evocando un processo di riflessione costante, centrale nella filosofia Zen.

Shōjin è un dialogo continuo tra culture diverse, che intreccia tradizioni giapponesi e italiane in una prospettiva jazz contemporanea.

Dopo l’uscita dell’album è segutio un tour di dieci date nei principali jazz club italiani tra Udine, Vicenza, Rovereto, Ferrara, Biella, Piacenza e altre città.

Nel disco partecipa il sassofonista giapponese Ryoma Mano, mentre nel tour italiano il suo ruolo è affidato al clarinettista Mauro Negri, che porta al progetto una voce personale e coerente con l’impianto musicale.

Insieme ad Alessandro Fedrigo al basso elettrico e a Luca Colussi alla batteria, il pianoforte di Luca Dell’Anna guida il quartetto con una scrittura raffinata e aperta, capace di alternare momenti di grande delicatezza a passaggi più energici. Ne nasce un concerto che unisce jazz contemporaneo, ricerca timbrica e una forte dimensione narrativa.

Registrato nel 2025 e prodotto da Stefano Amerio, che ne ha curato magistralmente anche il missaggio, Shōjin è un lavoro interamente composto da Luca Dell’Anna, autore di tutte e nove le tracce contenute nell’album.

Nove episodi che delineano un’idea di jazz moderno e “metropolitano”, ispirato al caos frenetico, ma controllato e organizzato, che si respira in città come Tokyo e Osaka.

In ogni singolo brano si possono ritracciare codici, linguaggi e metalinguaggi, illusioni ritmiche e strutture armoniche mai del tutto svelate.

Shōjin, la ricerca costante di un equilibrio interiore, passa sempre attraverso il superamento delle complessità che ci circondano.

Nato a Ferrara e udinese d’adozione, Luca Dell’Anna si è formato nella scena jazz sperimentale e avant-garde (improvvisatore Involontario, El Gallo Rojo), affiancando esperienze legate anche alla fusion e alla musica sudamericana.

Un percorso che lo ha portato a vivere in diverse città e paesi, tra cui il Giappone, dove nel 2012 nasce l’idea di Shōjin in occasione di uno spettacolo a Nagoya.

Qui incontra per la prima volta il sassofonista Ryoma Mano, ritrovato poi nel 2022 al Blue Note di Tokyo: un nuovo incontro che, unito a una visione comune della musica e del suo linguaggio, ha dato origine al progetto che oggi prende forma nell’album.

About Arti Libere

Guarda anche

Enrico Rava “Musicista dell’anno” e Jacopo Fagioli “Nuovo Talento”

Enrico Rava è il Musicista dell’anno al Top Jazz 2025, mentre Jacopo Fagioli, anche lui …

Lascia un commento