sabato, 28 Marzo, 2026 11:01:58 PM

Bari – Sergio Racanati al BIFEST 2026

Presentato ieri, il film d’artista DEBRIS/DETRITI_Argentina, al BIFEST 2026, coprodotto da CAPTA di Sergio Racanati e OZFILM di Francesco Lopez, nella sezione FRONTIERE, al Cinema Galleria di Bari, con la presenza del ricercatore Leonardo Mastromauro.

Il tema del film intitolato DEBRIS_DETRITI_Argentina si inserisce nell’indagine DEBRIS/DETRITI, avviata dall’artista Sergio Racanati nel 2009 con la stesura del manifesto “Perché ho scelto di vivere al SUD” e indaga la dimensione delle comunità e territorialità marginali all’interno del dibattito politico sempre più urgente del “SUD GLOBALE”.

Sergio Racanati

Il film si articola all’interno della città di Buenos Aires, nella Matanza, nella regione di San Juan de Jujuy e nella città di Rosario, sviluppandosi nella moltitudine di relazioni, idee ed esperienze volte a generare connessioni con il “materiale fragile dell’umanità”, come lo stesso artista lo definisce, affrontando il tema degli spazi sensibili, dei processi comuni e comunitari.

Francesco Lopez

In questo contesto, il film guarda, approfondisce e mette in discussione la sfera pubblica e gli immaginari collettivi come luoghi privilegiati di indagine per evidenziare le possibili mappature del villaggio post-globale a partire da frammenti di territori visti attraverso una lente quasi etnografica.

“Sono contento di portare la riflessione sui SUD del mondo al BIFEST, insieme al materiale fragile dell’umanità che per me designa quella moltitudine di soggettività, narrazioni e forme di vita che occupano una posizione di vulnerabilità all’interno dei regimi di visibilità e di rappresentazione”, ha dichiarato Sergio Racanati, artista e regista del film.

La sezione FRONTIERE del festival è il luogo ideale per condividere il film con il pubblico: “La mia ricerca ha come punto di partenza e di approdo la dimensione umana, osservata e de-costruita in relazione alle disparità politiche e sociali.

Storia e contesto, coordinate imprescindibili ai fini di questa indagine filosofica e politica, si integrano in un rapporto tra forze polarizzate – globale e locale, macrostoria e microstoria, memoria collettiva e individuale – con uno sguardo che si focalizza sullo scarto, sul frammento, sul lacerato, sul detrito.”

 

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