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Traetta Opera Festival – Doppio appuntamento a Bitonto

Domenica 25 ottobre tra grandi classici e impegno civile
Dalle h. 11:00 tre recital con le giovani eccellenze
del Conservatorio «N. Piccinni» di Bari
Alle, h. 18:00
«Migrantes»
col chitarrista
Francesco Buzzurro
e il Quartetto d’archi Goffriller

Al Teatro Comunale di Bitonto per il Traetta Opera Festival la giornata si aprirà alle 11:00 con quattro giovani eccellenze del Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari: i pianisti Samuele Giovanni Valenzano, Giulio Colapietro e Flavio Domenico Tozzi e il flautista Corrado Mezzina.

Corrado Mezzina
Nel pomeriggio, alle 18:00, «Migrantes» porterà sul palco Francesco Buzzurro e il Quartetto d’archi Goffriller, composto da Vito Imperato e Giovanni Anastasio ai violini, Alberto Salomon alla viola e Benedetto Munzone al violoncello.

Giulio Colapietro
Orchestrati da Mauro Schiavone, i brani di Buzzurro compongono un disco e uno spettacolo concepiti come un viaggio in capitoli, ciascuno caratterizzato da una precisa intensità emotiva.

Flavio Domenico Tozzi
La denuncia si fa esplicita in «Muharrib»: dissonanze di sapore arabeggiante e ritmi taglienti restituiscono il volto dei trafficanti di esseri umani, tratteggiandone la deformità morale attraverso il linguaggio musicale.

Samuele Giovanni Valenzano
l centro del racconto si colloca «La Tempesta», brano dedicato al Mediterraneo, che Buzzurro non esita a definire un «cimitero liquido».

Francesco Buzzurro e il Quartetto d’archi Goffriller
La musica si fa materia sonora e fisica: il fragore delle onde, il silenzio delle vite inghiottite, la violenza di un mare indifferente.

Francesco Buzzurro
Eppure, «Migrantes» non si conclude nel buio. Dopo «Misteri», «Bolero» e «Quello che conta», il viaggio approda a «Filoxenia», un tango vibrante che affida alla musica un messaggio di apertura: l’accoglienza non come imperativo etico, ma opportunità di incontro, scambio e crescita reciproca.
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