di Anna Landolfi.
Ritorna nella Terra del Vento, Elio Corona, scrittore dai sottilissimi confini letterari, tra memoria inconscia e realtà vissuta.
Ancora una volta, con il suo ultimo romanzo “Tormento infinito” (Gilgamesh Edizioni), trasporta il lettore nelle maglie valicabili di passato vissuto e spesso non impresso nella mente.
E’ probabile che sia persuasa da un fattore: l’autore è un amico e questo mi induce a parlarne, convinta che qualsiasi libro scriva, sia un best-seller.
Elio Corona
Non è così. Elio Corona ha una capacità letteraria non proprio comune in altri scrittori: struttura i personaggi del libro, con autentica analisi psicologica.
Approfondisce, di ognuno dei personaggi che racconta, una reale realtà dando ad essi una umana percezione di persone realmente vive così che il lettore materializzi lo spazio in cui vivono, diventando egli stesso protagonista.
Analisi complessa? Forse, ma il romanzo è un susseguirsi di dubbi. Domande poste. Soluzioni intricate perse nella memoria. Ovvio che il lettore resti accanto alla protagonista, Graziana.
E’ teneramente ancorato alla innocenza di una dona che smette di soffrire perchè cerca sè stessa. Graziana, è sorpresa. Il suo quotidiano è una costante ricerca di un tempo in cui si mescolano uomini che, forse data la sua fragilità, le hanno tormentato l’animo.
Graziana non è sola. Magica l’immersone del lettore, negli assurdi episodi densi di misteri e sangue. Risoluzioni che aiuteranno Graziana ad accettare quello che tutti dovremmo, consapevolmente, seguire: il percorso della vita è una costante ricerca della serentà dell’anima.
Elio Corona ha questa dote: l’intrinseco mistero della vita lo racconta con incalzante eccitazione. Sentimento questo, che accomuna noi tutti.
Esperienza personale vissuta dall’autore? Certo ha valore il suo personale vissuto. Chissà, magari il riflessivo e caparbio De Luca, è proprio l’autore e questo avvolge il thriller di charme noir che chiusa l’ultima pagina del romanzo, resta impressa nei nostri sentimenti.
Il romanzo è ben strutturato. Gli episodi sono di profonda letteratura noir. In precenda mi ero proposta con “Confusione mentale”, intervistando l’autore, ed è in quell’intervista che spiega con quali metodi costruisce i personaggi dei suoi romanzi.
Elio Corona dedica alla sua amata Sardegna, i soggetti dei suoi romanzi. E’ riduttivo pensare che, natìo di questa isola, le storie siano ambientate qui.
La chiave di lettura è un’altra: l’isola da sempre ha una sua anima. La terra di Sardegna è viva. Ed è dalla sua terra con le sue radici antichissime, che hanno generato miti e leggende. Paure e audacia. Coraggio e intrapendenza.
Le peculiarità di questa terra, vivono dei personaggi che l’autore ci presenta in ogni uscita dei suoi romanzi. La sua creatività è il frutto delle sue origini.
Anna Landolfi.