Un teatro gremito, una lunga ovazione, una partecipazione intensa e trasversale:
la serata del 18 febbraio al
Teatro Il Maggiore di Verbania
ha aperto ufficialmente le celebrazioni per i cento anni di
fondatrice della
Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza.
L’evento, inserito nella stagione Maggiore Danza, ha riunito pubblico, artisti e rappresentanti del mondo culturale in un momento di forte valore simbolico.

Ph. Simone Vittonetto
Numerose le presenze di operatori culturali del panorama nazionale e artisti di fama internazionale. Non una semplice commemorazione, ma l’avvio di un percorso che interesserà tutto il 2026, intrecciando memoria e contemporaneità.
Un percorso che già dalla sua prima data del 18 febbraio ha rivelato la forza e la profondità delle emozioni che hanno attraversato l’intera platea e, non da ultimo, la stessa Susanna Egri:
“Per me è stata una cosa meravigliosa, ‘un momento di felicità’, e non ne capitano poi tanti nella vita. Essere circondata da tanto amore, riconoscenza.
Felicità anche di quelli che stanno intorno a me, in questo teatro meraviglioso e pieno di gente festante. E io lì, considerata qualcosa di extra. Che bello è stato!”

Ph. Simone Vittonetto
La serata ha restituito con forza il dialogo tra generazioni: la ripresa di Istantanee (1953), uno dei lavori fondativi della poetica di Egri sulla musica di Paul Arma, ha mostrato la sorprendente attualità di una scrittura coreografica essenziale e visionaria.
A seguire, la prima nazionale di Cantata Profana: Il Cervo Fatato, nuova creazione di Raphael Bianco per la Compagnia EgriBiancoDanza, dedicata a Susanna Egri e ispirata alla partitura di Béla Bartók, ha rappresentato il cuore contemporaneo del progetto.
Nella coreografia di Bianco, la leggenda dei nove cervi fatati si trasforma in una potente metafora di liberazione e affermazione identitaria.
La creazione, accolta con grande partecipazione emotiva, segna una nuova tappa nel dialogo artistico che lega Bianco a Susanna Egri, con cui ha fondato la Compagnia EgriBiancoDanza.

Ph. Simone Vittonetto
Raphael Bianco: “È stato un evento profondamente emozionante, reso ancora più significativo dalla presenza della cittadinanza, insieme a istituzioni, operatori e partner del territorio: un segno concreto di appartenenza e condivisione.
La creazione presentata è frutto di un mio sogno coltivato per trent’anni e oggi ha trovato la sua collocazione ideale come omaggio a una maestra e mia guida spirituale, incarnando pienamente una visione artistica condivisa e profondamente sentita”.
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