mercoledì, 7 Dicembre, 2022 2:09:55 AM

Emanuele Carlo Ostuni, maestro della comunicazione

di Anna Landolfi.

Attore, ex presentatore tv, conduttore radiofonico, poeta ed ex regista teatrale. E’ la carriera di un artista che non si risparmia. Dedica la sua vita al mestiere più complesso e senza dubbio, più faticoso del “pianeta” spettacolo. Spesso non ci fermiamo a pensare che i tanti che stanno “confinati” in quegli ultrapiatti schermi televisivi o cinematografici, fanno un lavoro immane. Riflettete: forse che le emittenti televisive sono chiuse per ferie? Pensate che film in programmazione o in produzione, siano chiusi per ferie e tutti gli operatori siano sdraiati sotto ombrelloni cotti da raggi di sole tropicali? Affatto! Mentre scrivo, ci sono set televisivi e cinematografici in work in progress. Tecnici, artisti, sceneggiatori, maestranze…tutti al lavoro. Passione? Senz’altro, ma anche dovere: per noi utenti, per voi spettatori. Tra i tanti, Emanuele Carlo Ostuni, inossidabile artista al quale Arti Libere©, dedica un focus tutto per lui.

Lei è nato a Milano in un quartiere a cui è particolarmente legato il quartiere Feltre a sud della metropoli lombarda, infatti la sua casa oramai si può dire casa – museo…? Città teatrale, televisiva ma oggi poco cinematografica come mai ?

Milano ha avuto una grande tradizione di cinema ma spesso dimenticata dalle nuove generazioni basta ricordare per esempio Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, Ieri Oggi e Domani, premio Oscar 1965, Rocco e i suoi Fratelli di Luchino Visconti e Leone D’Argento al Festival di Venezia 1960, Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo.

Il problema è la volontà di produrre e l’aspetto logistico non sempre vantaggioso per esempio il suolo pubblico, fra i più cari in questo Roma e Torino sono più economiche, quindi più spendibili per esterni giorno/notte. Inoltre Milano è ideale per lungometraggi come  il Noir, il Thriller, i cosiddetti film d’autore e impegno sociale, questo per la sua storia e la sua aderenza a un certo tipo di soggetti che riflettono di volta in volta il termometro Italiano di tendenza, ricordiamo gli anni’80 gli Yuppies…  (giovani di successo di quegli anni n.d.r.).

Lei non si è mai sposato nonostante in passato abbia avuto parecchie relazioni sentimentali, strano per un personaggio come lei…

Per quello che vedo in giro e per i molteplici DEPRECABILI esempi soprattutto nel mondo dello spettacolo, forse è stato meglio così. Credo nel matrimonio. Per me è un legame indissolubile e non mi sono mai sentito all’altezza, ma almeno non ho fatto danni o come si usa adesso, famiglie allargate.

Debbo dirle che ci fu una donna, l’unica per la quale avrei rinunciato a tutto e la ricordo ancora adesso, a distanza di 27 anni, per parafrasare una famosa canzone di Michel Fugan “Un Estate fa”.

Emanuele Carlo Ostuni con William Defoe (2017)

Insomma un nostalgico moralista ?

…nostalgico si, moralista, per carità assolutamente NO! Anzi, quando avevo un immagine VINCENTE, per citare un esempio all’epoca di RAI 3 (1997), sono passato fra una relazione e l’altra. Ritengo però che certi passi non debbano essere fatti a caso quando ti SPOSI, ti SPOSI e quando metti al mondo un figlio in quel momento la tua vita prende una direzione precisa e inequivocabile senza ma e senza se.

Cosa ne pensa oggi in Italia della cultura ? Lei ha alle spalle anche delle regie Teatrali in alcuni Teatri storici di Milano (Carcano, Nuovo, Manzoni, quest’ultima non accreditata ufficialmente e momenti artistici di grande pathos con Franco Battiato e Alda Merini )

L’Italia per mio conto è FINITA e dobbiamo ringraziare anche, ma non solo, un certo tipo di Televisione e il Berlusconismo di questi 30 anni, che rispecchia il NIHIL (niente) intellettivo (cognitivo) che stiamo vivendo. Con questo però sia chiaro, non ho mai votato a sinistra ma non posso che registrare il dato oggettivo del Malatempora Currunt…

Quindi alla sua età, è rassegnato?

Si sono rassegnato al fatto che il popolo Italiano è questo: individualista, menefreghista, qualunquista, privo di una coscienza sociale e potrei continuare. Parliamo di democrazia e non sappiamo esattamente cos’è la democrazia, che per noi è soltanto paura di ritornare a un TRAGICO passato e nulla più. Sicuramente la decadenza dell’Occidente ha amplificato queste caratteristiche, inoltre la tecnica ha sostituito DIO, determinando così l’illusione dell’onnipotenza dell’essere umano a cui questa pandemia ha posto molte domande.

Lei  è stato fra gli autori dello Spettacolo Teatrale “Fra musica e Fede conversando con DIO”. Quindi è Credente?

Credente, non credulone che è diverso. Comunque per citare Blaise Pascal. la fede è una scommessa, se devo scommettere punto sul vincente, ossia DIO, in caso contrario non avrò perduto nulla.

Dove la troveremo prossimamente?

Ho finito di girare due film per il CINEMA,  per la Adamantis Cinematografica Srl, “Vanitose”, una commedia agro – dolce per la regia di Giorgio Molteni nel ruolo di un Assessore (Giulio Nairotti) e il Thriller “La Cella”di Roger Fratter in un cameo del Magistrato (Enrico Poerio) impegnato in un indagine.

La Televisione ultimamente l’ha cercata?

Mi piacerebbe ritornare in Televisione solo se ne vale la pena. Oggi per apparire la gente farebbe qualsiasi cosa. NON io.

Conta di ritornare al Teatro?

Auspico, drammaturgia permettendo… Sappiamo che a settembre sarà in PUGLIA per una PREMIO…?…Cosi’pare…

…allora ci vedremo in Puglia, maestro.

Sorridiamo entrambi, ringraziandoci semplicemente col sorriso. Quelli istintivi, sinceri, non “recitati”. Nessuno dei due aveva un “copione”. L’ho sempre chiamato maestro, sin dal primo nostro contatto. E’ il termine con il quale istintivamente mi sono posta. Deciso, a volte quasi caparbio. Più che sapere cosa vuole, sa bene cosa fare: non “vendersi”. Dimostra quindi, quel senso del dovere di chi della propria professione, ne fa missione: quella di comunicare. Un ruolo, un personaggio, un ideale, un’ emozione. Non mi ero sbagliata chiamandolo maestro.

Anna Landolfi.

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https://it.everybodywiki.com/Emanuele_Carlo_Ostuni

https://artilibere.info/ancora-cinema-per-lartista-milanese-sul-set-nel-capoluogo-lombardo/

 

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