venerdì, 19 Luglio, 2024 7:15:27 AM

BARI – …a proposito di Confucio

Quale banalità perseverare con ipocrita moralità.

I “sostenitori” di molte frasi tendenzialmente pubblicate come moniti al comportamento individuale, non hanno questa gran capacità di formularne una con il proprio pensiero.

Si tende quindi a copiare e incollare frasi di saggi del pensiero, di filosofi dell’analisi comportamentale, di studiosi dell’individuo nel contesto sociale.

Tutti a pubblicare sui vari profili social, dotte parole dal profondo contenuto morale vantandosi di essere superiori alle meschinità umane. Ma quanti di coloro i quali postano queste frasi dalla dottrina umanistica, applicano su se stessi quei comportamenti leali nei confronti degli altri?

Antonio Manzi: “L’ipocrisia s’impicca” (1973)

Sarò clemente: pochi. Sarei tentato di scrivere: nessuno, ma sarei immeditatamente tacciato di superbia.

E’ capitato nell’infinito e ipocrita mondo social, di leggere una bella frase di Confucio, leggendario maestro del pensiero cinese, fondatore della Scuola Ru, che in pieno periodo di instabilità sociale, corruzione e anarchia, si rese maestro di una ricerca dell’equilibrio umano (siamo nei secoli tra il 700 e il 400 a.c.) con una dottrina che ristabiliva consapevolezza e coscienza negli uomini.

Ovvio che fu bistrattato dai potenti, dalle classi politiche che non avrebbero permesso al popolo, che pensasse con la propria coscienza. Quando un suddito ha consapevolezza del suo status, questi è messo a tacere.

Il fastidio che il padrone prova, è la consapevolezza che il suo potere comincia a sgretolarsi. La nobiltà del pensiero umano, sta nell’empatia, nell’altruismo, nel bisogno di apprendimento attraverso lo studio, la pratica e la riflessione.

Studio Grafico KCreative: “L’ipocrita” (2002).

Mi chiedo: ma tutti i chatters sono tutti vittime di abusi, violenze, sfruttamento e qualsiasi altro malessere provato?

Ma loro, i senders, pessima traduzione (terribile) italiana dei postatori, cioè quelli che postano le loro frasi copiate e incollate, sono tutti così puri?

Insomma: ma chi sono i criminali? I ladri? I violenti? I traditori?

Ovvio: gli altri!

Quindi: riflessione! E alle frasi che di getto si pubblicano senza riflettere perchè, forse, non si hanno  le competenze di tradurle in pensiero filosofico e apprenderne il reale significato, leggete questa:

“Solo i più saggi o i più stupidi degli uomini, non cambiano mai.” Confucio (551 a.c. –  479 a.c.)

Dare e ricevere appaga l’anima e non il proprio ego.

Gianni Pantaleo.

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