martedì, 27 Luglio, 2021 6:27:59 AM

Enea Silvio Piccolomini, umanista e pontefice

di Giovanni Ferruccio Labella.

Nel primo quattrocento, Roma svolge una funzione centrale nell’ambito culturale, letterario e architettonico. In particolare la Curia Romana non è solo il centro della cristianità con l’autorità del Papa, i concili, gli antipapi e le lotte per le investiture, ma è la linfa vitale di una nuova epoca, di un fermento culturale che investe l’intera penisola. Enea Silvio Piccolomini è un papa umanista. Nasce a Corsignano, oggi Pienza, il 18 ottobre 1405 vicino a Siena, un piccolo borgo di proprietà della famiglia. Ama studiare, documentarsi, leggere i classici latini e greci. Ascolta la predicazione di una figura carismatica quale Bernardino da Siena, poi innalzato agli onori degli altari. Apprezzato per le sue doti erudite, diviene dapprima segretario del vescovo di Fermo, Domenico Capranica e in seguito dell’antipapa (la Chiesa cattolica considera l’antipapa un usurpatore dei poteri e delle autorità del legittimo pontefice n.d.r.) Felice V (Amedeo di Savoia). Grazie alla sua abilità politica, si adopera per una riconciliazione con Eugenio IV, papa canonicamente legittimo, che per ricompensarlo del lavoro diplomatico svolto, lo assume come suo segretario. In tale veste è inviato in Germania per consolidare i rapporti con il re Federico III. Molto prolifica è l’attività letteraria. Si menziona Lucretia et Euryalus (novella), Chrysis (commedia), Cinthia (23 liriche amorose), Libellus dialogorum de generali concilii authoritate (a difesa dell’autorità conciliare), Cosmographia (trattato di natura astronomica), Historia Austrialis (descrizione dell’Austria), Historia Frederici III Imperatoris, De Europa, Germania, Epistole. La sua poetica è definita raffinata poiché rimanda all’elegia degli antichi poeti latini. Guarito da una grave malattia, nel 1445, a quarant’anni, decide di cambiare vita.

Enea Silvio Piccolomini, Papa Pio II (1405-1464)

Forse per ambizione o per vocazione, intraprende la carriera ecclesiastica. Papa Niccolò V è un umanista. E’ suo amico personale. Lo impegna in missioni diplomatiche per conto della Santa Sede inviandolo presso le corti di Boemia, Germania e Ungheria. Ne agevola la sua ascesa. E’ ordinato presbitero nel 1447, poi è consacrato vescovo di Trieste. E’ traslato a Siena e in seguito creato cardinale nel 1456.  Nel 1453, un grave evento scuote l’Europa. Costantinopoli, l’antica Bisanzio, ultimo baluardo cristiano d’oriente, cade nelle mani dell’imperatore Maometto II. Alla morte di Papa Callisto III, i cardinali riuniti in conclave, lo eleggono pontefice il 19 agosto 1458 e assume il nome di Papa Pio II.

 

Papa Niccolò V (1397-1455)                      Leon Battista Alberti, architetto (1404-1472)

Enea Piccolomini è sulla cattedra di Pietro. Tende alla gloria. Vuole lasciare un segno, un’immagine di sé ai contemporanei e ai successori. Di forte personalità, ritiene che costruire e scrivere sono i mezzi più adeguati a tale scopo. Confortato dal parere favorevole degli intellettuali dell’epoca che in lui individuano un punto di riferimento dei loro ideali culturali e artistici, Papa Pio II dà inizio al suo ambizioso progetto. Incurante dei costi, trasforma il suo paese natale Corsignano in una splendida cittadina con il gusto rinascimentale dell’epoca. La ribattezza Pienza, la città di Pio, edifica una cattedrale, l’abbellisce, la eleva a sede episcopale, costruisce preziosi palazzi, conferendole un nuovo volto e quindi prestigio.

“Fu Leon Battista Alberti, che viaggiava al seguito di Pio II, a suggerire al pontefice di affidare il progetto e la direzione dei lavori per una nuova pianificazione di Corsignano all’architetto Bernardo Rossellino. Questi, giunse a una soluzione capace di innestare armonicamente il nuovo spazio rinascimentale sul preesistente tessuto medievale[1].

 

Papa Eugenio IV (1383-1447)   Università di Basilea, anno di fondazione 1460.

Crea cardinali due suoi nipoti, tra cui il futuro Papa Pio III. Fonda l’Università di Basilea nel 1459. Elogia l’arte della stampa nella letteratura italiana. Flavio Biondo gli dedica il Roma Triumphas durante il Congresso di Mantova. Inizia a redigere I Commentarii, un’autobiografia, in cui annota gli avvenimenti del pontificato, una vera novità per l’epoca e il Dialogus. Affida al cardinale Niccolò Cusano la riforma della Chiesa, che nonostante tutti gli sforzi, rimane poco più che un progetto. Proclama santa la domenicana Caterina da Siena, che tanto si era adoperata in prima persona per porre fine dopo settant’anni alla cattività avignonese, nel sollecitare il ritorno alla sede apostolica di Roma di papa Gregorio XI. Pio II, prendendo atto delle tensioni fra alcuni stati europei, chiede ai sovrani cristiani a unirsi per ostacolare l’incombente minaccia turca e assicurare pace e stabilità duratura. Il suo appello è accolto con entusiasmo dai fedeli e dai sudditi, un po’ meno dai Re europei, tra cui Francia, Borgogna e Ungheria. 

 

Santa Caterina da Siena (1347-1380)    Amedeo VIII, detto l’antipapa (1383-1451)

Inoltre la raccolta degli oboli è insufficiente a coprire le spese militari. Enea Piccolomini con fermezza e coraggio, si pone a capo alla guida della crociata. Ammalatosi, la morte lo coglie di sorpresa il 14 agosto del 1464, mentre sta per imbarcarsi dal porto di Ancona. Alcune tappe della sua vita si possono ammirare tra gli affreschi della Libreria Piccolomini nel Duomo di Siena eseguiti dal celebre pittore Il Pinturicchio. Mentre un suo anello episcopale, è stato venduto dai suoi discendenti nel 1925 all’allora nunzio apostolico Angelo Giuseppe Roncalli, ora custodito nel museo di Ca’maitino a Sotto il Monte – Giovanni XXIII.

 

[1] A.Naldi, Piazze di Toscana, Arsenale editrice 2006.

https://www.cronologia.it/biogra2/pio2.htm

Le immagini e i testi potrebbero essere soggetti a copyright.

In copertina: Corsignano, oggi Pienza (SI)

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One comment

  1. Alfonso Amato

    Interessante questa biografia sintetica, che delinea molto efficacemente la personalità di quest’uomo emblematico della sua epoca

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