di Ombretta Del Monte.
Da molto tempo non mi capitava di leggere un libro così velocemente, con il piacere avvincente che solo una storia ben scritta riesce a creare lo stimolo di lettura pagina dopo pagina.
E quando dico ben scritta non mi riferisco puramente alla sintassi e alla capacità narrativa, bensì al crogiolo di insiemi che rendono alchemica la storia.
Il libro “Caravaggio. Il portale per arrivare a Dio” di Antonello Di Pinto pubblicato da Armando Curcio Editore è una lacrima eterna intrisa di colore, coraggio e fede.

L’intensità dei personaggi e delle ambientazioni rendono vive le righe. Si sentono gli odori, i dolori e verità.
Una verità che l’autore espone anche nella crudezza del tempo. Non ci sono fronzoli, né concessioni romantiche alla storia seppur colpisce al cuore proprio per la sua purezza;
né tantomeno leziosità o riverenza nei dialoghi che guidano il lettore alla conoscenza del celebre artista oltre la narrazione artistica, descrivendo Caravaggio in una dimensione unica di veridicità umana perlopiù tormentata, ma accompagnata dalla sua sensibilità spirituale.
Il Merisi vede Dio tra i più poveri, negli emarginati quelli mai accompagnati dall’amore o dalla carità e nel suo genio di artista li sceglie come modelli per renderli immortali.
L’autore si sofferma molto su questo aspetto e ne descrive in maniera meticolosa gli ambienti malsani e i corpi “puniti” dalla miseria e dall’indifferenza che li rendono macilenti, puzzolenti e pieni di calli e rughe.
Con uno stile coinvolgente e appassionato, l’autore dimostra come la luce di Caravaggio non sia solo un elemento pittorico, ma un simbolo di redenzione, verità e ricerca del divino.
Si intrecciano arte e fede e in ogni opera nata dal Merisi, l’autore fa’ magistralmente vivere al lettore la ricerca, la composizione e tutte le varie traversie del tempo.

Antonello Di Pinto
Ogni quadro diventa introspezione e soglia. Un “portale” attraverso cui Antonello Di Pinto invita a riflettere sui temi come il dolore, la colpa, la misericordia e il bisogno di salvezza. In questo senso, il libro assume quasi il valore di un percorso interiore, accessibile anche a chi non ha una preparazione storico-artistica specifica.
Particolarmente riuscita è l’attenzione ai contrasti che hanno segnato la vita di Caravaggio: violenza e fragilità, peccato e spiritualità.
Di Pinto riesce a rendere queste opposizioni vive e attuali, facendo emergere quanto l’arte caravaggesca continui a parlare all’animo umano anche oggi.
“Caravaggio. Il portale per arrivare a Dio” è quindi un libro che affascina sia gli appassionati d’arte sia coloro che cercano una riflessione più profonda sull’esistenza.
Un testo capace di emozionare e di ricordare come la bellezza possa ancora rappresentare una via privilegiata verso il sacro.
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