“Signori felicissimi… in car-roz-zaaa!” Inizia così l’insolito percorso di “Viaggi d’arte: Memorie di Luoghi e di Suoni”.
L’esperienza del viaggiare nei secoli XVII e XVIII alla ricerca di suoni e tracce del passato” realizzato in una matinée domenica 4 ottobre 2026 presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari, tra i bellissimi reperti ivi esposti a narrare l’antica storia del nostro territorio per un primo incontro del progetto “Percorsi musicali in luoghi d’arte 2026”.

La performance ha proposto testimonianze letterarie di viaggiatori venuti o passati in Puglia nei secoli scorsi alla ricerca dei resti dell’antichità, attraverso la lettura scenica affidata alle molteplici tinte e intenzioni espressive della voce narrante di Angelo De Leonardis.
L’artista ha dato vita a pagine poco lette, dipingendo scene (anche di carattere e talvolta con spunti decisamente coloriti) di forte presa sul numeroso e partecipe pubblico.

Testimonianze di viaggiatori che da tutta l’Europa percorrevano lunghi e faticosi percorsi in carrozza, alla ricerca di resti del passato tra attese e delusioni, disavventure e alloggi di fortuna, fatiche e malesseri, disagi e scontenti, caratteri vari e personaggi curiosi.
Tutto per riuscire a raggiungere e descrivere luoghi muti e silenti da secoli coi loro reperti da riportare indietro per arricchire le bacheche dei collezionisti del tempo e talvolta a studiarli fino a costruire lentamente quello che oggi possiamo definire il patrimonio e il sapere archeologico.

Ma nei secoli passati viaggiavano su carrozza anche musicisti, compositori e virtuosi esecutori che contribuivano all’assimilazione di linguaggi differenti tra corti, palazzi e teatri con carichi di partiture per copisti e musici, ma anche per amatori e collezionisti, o per un pubblico sempre più esigente, fino a rimanere poi sepolte o disperse e dimenticate.

È così che tra i profili di viaggiatori famosi o quasi anonimi alla ricerca di antichità si stagliano quelli più illustri di un Claudio Monteverdi, di un Johann Sebastian Bach, di un Wolfgang Amadeus Mozart, che nei loro viaggi (in carrozza ma anche a piedi!), attraversano l’Europa per conoscere o diffondere l’arte dei suoni.
Il vero cuore del progetto è stata infatti l’esecuzione di pagine musicali di raffinata fattura: brani del barocco musicale italiano ed europeo di Antonio Caldara (1670-1736), Maurizio Cazzati (1616-1678), Heinrich I. F. von Biber (1644-1704) e Georg Philipp Telemann (1681-1767).

Compositori portati “in scena” dagli esecutori: Silvia Grasso e Francesco Riccardi ai violini barocchi, Francesco Panìco alla tromba barocca, Antonella Parisi alla viola da gamba, Claudia Di Lorenzo al clavicembalo
Artisti raggruppati nell’Ensemble Barocco “In Artibus”, formazione nata dall’incontro di musicisti accomunati dall’intento di far rivivere, attraverso la prassi storicamente informata e l’uso di copie di strumenti storici, la musica barocca europea in pagine anche di raro ascolto.

Partiture nascoste in archivi e biblioteche sparse in giro per il mondo e che ancora attendono di essere riscoperte, ed eseguite per il grande pubblico di oggi come avveniva un tempo.
Il progetto è stato presentato dalla prof.ssa Patrizia Gesuita, docente presso il Conservatorio “E. Duni” di Matera e vicepresidente dell’APS “Arti Libere” e dal presidente il dott. Gianni Pantaleo, caporedattore della omonima testata giornalistica online, che ha sottolineato la promozione del progetto in rete con il “Centro Studi Mousikè Aps” di Bari e con l’Associazione Duniensemble Arte & Cultura di Matera.

Il progetto culturale ha visto la collaborazione della Città Metropolitana di Bari rappresentata dalla dott.ssa Francesca Bottalico, Consigliera delegata alla Cultura, la quale ha sottolineato opportunamente quanto felice sia il connubio tra musica antica e archeologia, che condividono un obiettivo fondamentale: la ricostruzione di mondi scomparsi attraverso i frammenti del passato cui ridare vita con l’ascolto e una rinnovata fruizione.
Ha avvalorato tale prospettiva anche la padrona di casa, la dott.ssa Roberta Giuliani, Responsabile del Museo Archeologico di Santa Scolastica, la quale ha sottolineato la peculiare cifra del progetto stesso che, realizzando concerti e spettacoli in luoghi di grande valore culturale e storico intende riunire in modo armonico la musica con la bellezza delle architetture e del patrimonio d’arte ivi custodito.
Il successo si è manifestato con un consenso pieno del pubblico e dei Dirigenti e con la richiesta espressa, con lunghi applausi e ripetute chiamate degli interpreti, di poter trattenersi oltre il tempo previsto nella sala gremita per gustare ancora qualche curiosa pagina di narrazione e di meravigliosa musica magistralmente eseguite.
Il progetto “Percorsi Musicali in Lughi d’arte 2026”, si concluderà il 29 dicembre presso la Piancoteca “Corrado Giaquinto” di Bari.
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