sabato, 4 Dicembre, 2021 11:50:40 AM

Concerto per la giornata dell’unità nazionale e festa delle Forze Armate 4 novembre 2021

Produzione Artistica del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari.

Coordinamento del progetto a cura di Lilia Di Marco e Antonella Mazzarulli.

La letteratura originale per orchestra di fiati in Terra di Puglia.

Concerto per la giornata dell’unità nazionale e festa delle Forze Armate 4 novembre 2021

Bari, 4 novembre 2021, Conservatorio “Niccolò Piccinni” h, 19:00

in collaborazione con la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea

Musiche di Abbate, Piantoni, Borgia, Procaccini, Semeraro.

Prenotazione obbligatoria scrivendo alla mail: eventiconservatoriopiccinni@gmail.com

Porta h. 18:15 per consentire lo svolgimento del protocollo anti.Covid19

CONSERVATORIO DI MUSICA “NICCOLÒ PICCINNI” – BARI
Direttore onorario: M.° Riccardo Muti
Presidente: prof.ssa avv. Ida Maria Dentamaro
Direttore: M.° Corrado Roselli
Direttore amministrativo: dott.ssa Anna Maria Sforza
Direttore dell’Ufficio di Ragioneria: Rag. Giovanni Scaraggi
PRODUZIONE ARTISTICA DEL CONSERVATORIO PICCINNI – A.A. 2020/2021
Équipe di progetto:
Lilia Di Marco, Antonella Mazzarulli, Luigi Morleo, Giuseppe Scarati, Donato Semeraro

PROGRAMMA
Ernesto Paolo Abbate (1881-1934)
La Sagra dei Fiori – Poema Sinfonico
Strumentazione per Symphonic band di Nicola Cotugno e Gianpaolo Santamaria
Giuseppe Piantoni (1890-1950)
Oceania – Suite Sinfonica in 3 movimenti
Strumentazione per Symphonic band di Antonio Dambra
(Prima esecuzione in tempi moderni)
Vincenzo Borgia (1933)
Echi per Brunilde – Preludio Sinfonico
Strumentazione per Symphonic band di Antonella Mazzarulli
Teresa Procaccini (1934)
Fireworks op. 141
Donato Semeraro (1970)
Anima Mediterranea
per clarinetto solista e Symphonic band
(Prima esecuzione italiana)
1° Av. Sc. M° Michele Benito Turturro | Clarinetto solista
M° Nicola Cotugno | Direttore
Partecipano all’esecuzione gli studenti del Conservatorio:
Gaetano Fioriello fagotto | Angelica Lella e Antonella Pinto clarinetto sop. in si b III
Antonio Di Ceglie clarinetto basso | Adriana Giancaspro sax tenore
Francesco Ursi corno in fa/sib III | Marco Lorusso tromba sop. in sib II
Alessandro De Robertis euphonium
Giuseppe De Gennaro e Giacomo Cosmai trombone
Francesco Bruno e Niccolò Mastrolonardo timpani e percussioni
Davide Rocco Elia percussioni

Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari.

Il desiderio di realizzare un Progetto Istituzionale con protagonista la “banda”, che fosse un regalo alla Città di Bari e all’intero territorio regionale con l’istituzione di un appuntamento annuale
liberamente aperto alla cittadinanza, nasce grazie alla ultra ventennale collaborazione con la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari e alla consolidata e lunghissima esperienza didattica in qualità di titolare della Cattedra di Strumentazione e composizione per orchestra di fiati. Il concerto di questa prima edizione dal titolo La letteratura originale per orchestra di fiati in Terra di Puglia è in onore della Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate. Dal titolo stesso si comprende come il tema scelto in questa edizione è relativo alla produzione originale per orchestra di fiati di compositori pugliesi, o naturalizzati tali nel caso del M° Giuseppe Piantoni. Le proposte musicali seguono un arco temporale che attraversa l’intero novecento per arrivare fino ai giorni nostri.

Comando 3^ Regione Aerea, Bari.

Ernesto Paolo Abbate è indissolubilmente legato a Squinzano, città nella quale nel 1919 assunse l’incarico di Direttore della Banda e dove, successivamente, nel 1929 gli venne conferita la cittadinanza onoraria. Per il complesso da lui diretto nel 1921 E. P. Abbate compose il poema sinfonico La Sagra dei Fiori. La versione originale fu composta per l’organico, tipico italiano, di grande banda fissato da A. Vessella, con la riforma del 1901, oggi adottato solo dalle Bande Centrali Ministeriali. Il poema sinfonico, sul rito della benedizione dei fiori durante una festa paesana, è espressione di un linguaggio compositivo verista, che, pur nella diversità, risente dell’influenza di P. Mascagni, evocando attraverso i suoni luoghi e immagini legati alla Puglia. L’interesse per questa composizione, che rappresenta una pietra miliare della letteratura originale per banda, è iniziata già da qualche decennio, attraverso ben due versioni edite per l’attuale organico; l’esecuzione di questa sera prevede una inedita e nuova strumentazione per Symphonic band realizzata a quattro mani dai M.stri Nicola Cotugno e Gianpaolo Santamaria. La Suite Sinfonica in 3 movimenti Oceania è tra le ultime composizioni del M° Giuseppe Piantoni e fu terminata a Bologna il 20 gennaio del 1940, durante la seconda guerra mondiale, nel breve periodo di distacco dalla banda di Conversano. Particolarissima è la struttura formale nella quale il movimento più rapido, l’Allegretto della Scherzo, viene posto al centro della suite preceduto e seguito rispettivamente dalla Piccola Melodia e dalla Romanza in Andante Mosso. Nonostante il frontespizio del manoscritto originale presenti Oceania come una Suite in 4 tempi, Piantoni, ponendo la parola fine, ritenne conclusa la partitura con la Romanza. Il linguaggio musicale mette in risalto le qualità compositive di un Piantoni maturo che si abbandona a dolcezza e cantabilità. La versione per Symphonic band che si propone è l’unica esistente, realizzata nel lavoro di tesi [presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” a.a. 2016 – 2017] dal M° Antonio Dambra, con il fine di restituire al repertorio le bellissime pagine di una composizione caduta nell’oblio.

Auditorium del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari

Echi per Brunilde del 1979 è un preludio sinfonico della vastissima produzione compositiva di Vincenzo Borgia dedicata alla letteratura originale per banda. Direttore dal 1968 della Banda Centrale dell’Aeronautica Militare, nel 1972 viene nominato Maestro Direttore della Banda dell’Arma dei Carabinieri, ruolo che ricopre fino al 2000. Il linguaggio che l’autore utilizza è basato sulla dissonanza quale elemento costitutivo della composizione, che si struttura attraverso un sapiente e severo contrappunto. Come indica lo stesso compositore: “Questo preludio sinfonico non deve essere considerato un brano di musica a programma, ma un ricordo della figura femminile di Brunilde, figlia di Wotan, nel fondale delle drammatiche vicende di quegli antichi miti germanici”. Anche in questo caso l’unica versione per Symphonic band, realizzata dal M° Antonella Mazzarulli per questo concerto, rappresenta un lavoro teso a restituire Echi per Brunilde alla possibilità di essere eseguito con l’attuale organico internazionale. Fireworks op. 141 di Teresa Procaccini nasce nel 1997 su commissione del Festival Donne In Musica ed è una nuova versione compositiva per Symphonic band di un pezzo scritto nel 1956 [3° movimento del Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 5]. Gli influssi jazzistici, derivanti dalla musica americana che dilagava in Italia nel dopoguerra, sono alla base di questa composizione e vengono esaltati dalla tavolozza dei colori orchestrali della symphonic band. Lo stesso titolo Fireworks spiega la natura della composizione dove ritmi giocosi e spigliati, che si rincorrono attraverso una severa scrittura contrappuntista, si alternano a seducenti linee melodiche o a passaggi omoritmici, che con impetuosa energia chiudono l’intero brano.

Anima Mediterranea di Donato Semeraro è una composizione per clarinetto turco (in sol) e banda scritta nel 2018, la cui esecuzione si propone in alternativa con la parte solistica affidata al clarinetto soprano in si b. Vuole essere un affascinante viaggio musicale nei paesi del Mediterraneo, che D. Semeraro sapientemente svolge attraverso l’articolazione in tre movimenti: il primo traduce in suoni un excursus nella storia e civiltà turca; il secondo movimento, dall’andamento lento, conduce nel meraviglioso Salento attraverso una dolcissima melodia carica di pathos; il terzo è un omaggio a più generi, stili e civiltà del Mediterraneo che si realizza in un perfetta fusione di ritmi, danze e melodie della musica balcanica, klezmer e greca.

Note di sala a cura di Antonella Mazzarulli.

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