di Nunzio Sfrecola.
Dopo il concerto, indubbiamente riuscito, della brava violinista Letizia Lauta, Mario Valentino Scarangella ha individuato sette allievi del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari che hanno dato vita, la scorsa domenica 28 giugno, ad una serata organizzata dall’Associazione “Rocco Caporusso” presso il settecentesco Palazzo Cesena nel centro storico di Modugno.

La serata si intitolava “Il Pianoforte dei Giovanissimi Concertisti in Cammino” perché l’instancabile m° Scarangella, proseguendo in un progetto già avviato lo scorso anno, ha inteso presentare al pubblico il talento di alcuni allievi del Conservatorio rendendo un doveroso omaggio all’indiscusso “re degli strumenti” che necessita comunque di una assai opportuna conoscenza per chi entra in conservatorio per studiare ad esempio Violino oppure Canto Lirico dovendosi misurare con il noto strumento formato da 88 tasti bianchi e neri, inventato da Bartolomeo Cristofori.

Michelangelo Lentini
Abbiamo infatti ascoltato esecuzioni al pianoforte di chi, pur solitamente suonando ben altro strumento (come nel caso della giovanissima Silvia Granieri), ha voluto sfoggiare la sua volenterosa passione su entrambi gli strumenti.

Rosanna Chiapparino
La serata si è aperta con una delle pagine più note per i giovanissimi violinisti, il Concerto in Si minore Op. 35 di Oscar Rieding, e la brava Rosanna Chiapparino (allieva del M° Corrado Roselli) è stata assai convincente nella sua esecuzione, evidenziando la natura drammatica del primo tema fino a giungere al più energico e gioioso ultimo movimento che ha suscitato i meritati applausi del pubblico convenuto.

Silvia Granieri
Poi è stata la volta della già citata Silvia Granieri, giovanissima studentessa di Violino che si è dapprima esibita al pianoforte eseguendo il noto Studio in La minore Op. 45 n° 2 di Stephen Heller, mettendo molto bene in risalto il romanticismo di questo compositore.
La giovanissima Silvia si è inoltre resa protagonista di una convincente esecuzione dell’intera Sonatina Op. 55 n° 1 di Friedrich Kuhlau dimostrando un convinto fraseggio, precisione ritmica ed un piglio giocoso e leggero come era nelle intenzioni del compositore.
Come dicevano nel titolo, durante questa serata (patrocinata dal Conservatorio di Musica di Bari, essendo tutti gli esecutori allievi di questa istituzione) ben 3 giovanissimi artisti hanno già brillantemente superato le “Audizioni” che hanno consentito loro di acquisire lo status di “Eccellenza”.

Martina Balducci
La prima tra queste è stata appunto la bravissima Martina Balducci (allieva del m° Carmelo Andriani) che ha suonato, con sensibilità assai apprezzata, l’unica Sonata per Violino e Pianoforte che il sommo Wolfgang Amadeus Mozart scrisse in tonalità minore, la Sonata n° 21 K 304, concepita nel periodo in cui Mozart subì il grande dolore causato dalla morte di sua madre.
E Martina Balducci è stata coerente con tale interpretazione dove il primo movimento è caratterizzato da una melodia triste, a volte eseguita all’unisono col fedele pianoforte, e dove il Minuetto finale abbandona il suo consueto ruolo di danza da salotto per lasciare spazio ad una situazione ben diversa e più riflessiva.

Davide Maggi
Successivamente è stata la volta di un altro bravo “pianista” (anche se il suo strumento principale sarebbe il “Violino”), Davide Maggi, che ha dato il suo notevole contributo alla riuscita della serata eseguendo dapprima il Preludio e Fuga BWV 847 tratto dal monumentale “Clavicembalo ben temperato” del geniale Johann Sebastian Bach e poi anche il primo movimento della celebre Sonata “al chiaro di luna” che Ludwig van Beethoven dedicò ad una ragazza da lui stesso definita “di una bellezza irresistibile”, la contessina Giulietta Guicciardi.
Entrambi i brani sono stati ben eseguiti da Davide Maggi che ha così meritato gli applausi sinceri dell’attento pubblico.
Rientrata in scena Silvia Granieri, dopo la sua esibizione al pianoforte, non ha voluto far mancare la sua altrettanto volenterosa performance al violino eseguendo una selezione tratta dalla “Follia” di Arcangelo Corelli.
Un autentico capolavoro barocco violinistico, che si compone di un Tema in re minore seguito da tante variazioni che inizialmente lasciano ancora riconoscibile il principale inciso per poi diventare alla fine più brillanti e rapsodiche e dove l’energia esplode nella cadenza finale del violino.
Anche in questo caso Silvia Granieri (che studia violino con la prof.ssa Francesca Spinelli) ha saputo meritarsi l’apprezzamento del pubblico.

Roberto Reibaldi
La serata è proseguita con Roberto Reibaldi (“Eccellente” percussionista del Conservatorio barese diretto dal m° Valter Nicodemi) che ha eseguito al pianoforte una assai coinvolgente composizione di Nikolai Kapustin, la Sonatina Op. 100, che sembra musica jazz ma in realtà non lo è.
Il compositore non lascia spazio all’improvvisazione in quanto le note sono già tutte scritte in partitura e vanno quindi eseguite con la stessa precisione di tutta la musica cosiddetta colta.

Maddalena Moramarco
Altrettanto strepitosa è stata un’altra “Eccellenza” violinistica del conservatorio di Bari, la giovanissima Maddalena Moramarco che ha deliziato ed entusiasmato il pubblico con la sua “acrobatica” esecuzione del grande compositore Pablo de Sarasate, e ci riferiamo a “Zapateado” Op. 23 n° 2.
Anche l’abilità tecnica di Maddalena Moramarco (allieva del m° Carmelo Andriani) non è passata inosservata auspicando di ascolatrala in autunno sempre a Palazzo Cesena, nell’intero Concerto Op. 64 di Felix Mendelssohn.

Anna Chiara Di Chio
Questo concerto non poteva che concludersi con la potente voce del soprano Anna Chiara Di Chio (già allieva del baritono Antonio Stragapede).
La giovane cantante si è esibita in un’aria tratta da “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti “Prendi, per me sei libero” e subito dopo col celeberrimo “Bacio” di Luigi Arditi, autentico capolavoro ottocentesco.

Mario Valentino Scarangella
Alla fine tanti applausi per tutti, compreso per l’inossidabile pianista Mario Valentino Scarangella che ha assai abilmente accompagnato al pianoforte tutti coloro che si sono esibiti anche al Violino e col Canto.
Val bene rammentare che Scarangella è anche il maestro di Pianoforte di tutti coloro che si sono esibiti sui tasti bianchi e neri.
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