di Nunzio Sfrecola.
Ha ventitré anni, suona il violino da quando ne aveva otto ed ha già vinto il primo premio al concorso musicale “Stravinskij” ed il primo premio assoluto al concorso “Mediterraneo”.

Letizia Lauta
Stiamo parlando della giovane violinista Letizia Lauta che il pubblico barese della “Nuova Accademia Civera” aveva più volte già apprezzato durante i concerti organizzati dal presidente e direttore artistico Mario Valentino Scarangella nel Circolo Unione di Bari (il bellissimo Salone delle Muse che si trova all’interno del Teatro Petruzzelli).
Accompagnata al pianoforte anche stavolta dal m° Scarangella, è stata da lui prescelta per dare vita domenica 14 giugno a questo ennesimo evento “Sold Out” che ha aggiunto un prestigioso tassello alla carriera di Letizia.

Mario Valentino Scarangella
La violinista ha così potuto meritatamente affacciarsi (con grinta e con grande espressività) al giovanile e magico mondo concertistico barese, da anni promosso e incoraggiato da questa associazione rifondata nel 2019 per ricordare lo storico Cavaliere di Gran Croce Ignazio Civera che visse e operò a Bari fino al 1993.

Corrado Roselli
Allieva del m° Corrado Roselli e recentemente ascoltata durante una Masterclass anche da Giovanni Angeleri (vincitore nel 1997 del celebre Premio Paganini), Letizia rappresenta (insieme ad altri talenti, tra cui Sabrina Di Maggio e Maddalena Moramarco) uno dei punti di forza delle cosiddette “Soliste” che da anni animano i concerti organizzati a Bari (ed anche in provincia), con indefettibile slancio, da Scarangella.
Stavolta si è cimentata con una intera serata tutta per sé dove ha suonato per più di un’ora davanti all’auditorio attento, silenzioso e (diciamolo pure) anche “accaldato” (per la focosa estiva temperatura della scorsa domenica 14 giugno) con un impegnativo programma che copriva tre secoli di musica.

Giovanni Angeleri
Dapprima ha eseguito, in duo col pianista Scarangella, la celebre sonata in Re maggiore Op. 12 n° 1 del grande Ludwig van Beethoven, sapientemente fraseggiata in tutti i particolari (particolarmente suggestiva e assai espressiva è risultata l’esecuzione del “Tema con variazioni” di cui si compone il secondo movimento).
Poi è stata la volta del grande Niccolò Paganini (vero banco di prova per tutti i violinisti giovani ma anche grandi) con i celebri capricci 16 e 20 per violino solo, tratti dall’Opera 1.
La giovanissima Letizia ha quindi proseguito con altri tre brani per violino solo (Loure e 2 Minuetti tratti dalla terza Partita BWV 1006 del sommo Johann Sebastian Bach).
Infine, tornata in duo con Mario Valentino Scarangella (che l’ha abilmente sostenuta anche nel bellissimo Primo Movimento tratto dal Concerto Op. 14 di Samuel Barber), Letizia Lauta ha dato il meglio di sé con la sua innamoratissima e assai espressiva interpretazione del capolavoro di questo compositore statunitense che in gioventù fu molto amico anche dell’italiano Nino Rota.

Particolarmente apprezzata è risultata l’intesa tra il pianista Scarangella e la violinista Lauta che hanno saputo fondere le loro qualità verso una comune visione del programma insieme eseguito.
Per niente intimorita dalla stanchezza e dal gran caldo, Letizia Lauta ha concesso un bis (sempre in duo con Scarangella) eseguendo anche il secondo movimento del concerto di Barber, carico di una dolcissima ma al contempo potente carica espressiva che pianoforte e violino hanno saputo fondere e valorizzare al massimo.
La serata (che si è avvalsa del patrocinio del Comune di Bari e del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”) è stata impreziosita anche dal noto professor Pierfranco Moliterni che nell’intervallo ha intrattenuto il pubblico presente con una sua presentazione storica dei brani in programma, vera “lectio magistralis” che è risultata assai gradita e molto interessante.

Il Salone delle Muse del Circolo unione di Bari
Occhi puntati adesso sul prossimo evento che a breve vedrà in scena altri sette giovanissimi musicisti accuratamente selezionati dal m° Scarangella: il soprano Anna Chiara Di Chio, i pianisti Davide Maggi e Roberto Reibaldi, ed infine le violiniste Martina Balducci, Rosanna Chiapparino, Maddalena Moramarco e Silvia Granieri (quest’ultima si esibirà, oltre al violino, anche al pianoforte).
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