mercoledì, 7 Dicembre, 2022 12:20:33 AM

“The Queen”: la moda con poco

di Anna Landolfi.

Sappiamo tutti che dietro qualsiasi lavoro, c’è uno staff di operatori, tecnici e molti altri collaboratori, perchè si prepari ad un pubblico, agli utenti, agli usufruitori di un servizio, un prodotto.

 

In uno studio di un noto set di fotografia, un creativo dell’immagine, ebbe l’idea di realizzare con quattro modelle, un servizio fotografico dedicato alle carte da gioco. Nulla di speciale diremmo, ma così “banale” non era. Il tema delle carte da gioco è stato più volte proposto. La “lettura” di come sviluppare il tema è una caratteristica individuale di ogni singolo artista che, che con la sua personale visione, elabora e costruisce il lavoro. In particolare, dedicherei questo servizio a. “The Queen”, lavoro foto/grafico realizzato nel 2016 e letteralmente prodotto e realizzato in toto tra costumi, make-up e apparati tecnici tra il fotografo e le modelle. Una soluzione che ottimizzò i costi e la realizzazione risolta in un solo girono di lavoro. Nessuna interferenza logistica: la, relativa, facilità dell’operazione artistica, fu semplicemente ottimizzata, realizzandola in un set, con soli tre fari alogeni, due fotocamere, una Canon EOS 500D, una Nikon D5500, carta crespata, forbici, spillatrice, nastro adesivo, trucco e parrucco facilmente reperibile e tanta creatività.

La realizzazione per conto di un’azienda di make-up con basso budget, fu una dimostrazione di quanto si possa operare i campi dove costi e prestazioni sono, purtroppo, con alti compensi. Questo servizio, dimostra quanto con mezzi abbastanza sufficienti e risorse accessibili, in tempi nei quali sono necessari ottimizzazioni economiche, le grandi ditte possono comunque ottemperare ai loro programmi di investimenti pubblicitari nei settori quali moda e accessori.

 

 

Un dettaglio di questo particolare servizio e che ebbe ottima visibilità, fu la manuale operosità che l’autore applicò sulle modelle con abiti potenzialmente riproducibili con i tessuti ma che con le risorse limitate, realizzò con della carta crespata.

 

 

 

 

Il servizio fu pubblicato sui mass media di settori quali magazine di moda e per i quali, il trend delle produzioni, vennero in seguito adottate migliorando le tecniche di realizzazione ma soprattutto rivedendo i cachet che senza un tetto di massima, rendeva complessa la realizzazione anche per le piccole imprese e le aziende artigiane del territorio.

Momenti storici di crisi di liquidità e di lavoro, permettono di rivedere le dinamiche di realizzazione di servizi fotografici e organizzazioni di presentazioni di collezioni del prêt-à-porter per un settore che produce lavoro e…sogni.

Anna Landolfi.

 

 

 

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