domenica, 26 Settembre, 2021 2:19:31 PM

Festival Voci X Vico. “Credevo mi amasse” di Domenico Iannone

di Anna Landolfi.

Elabora l’argomento. Lo scinde. Refrain di un vastissimo vissuto non più silenzioso e urla una dialettica di genere: sono una donna, l’essere femminile della specie umana. C’è una distorsione ancestrale alla quale etologi e sociologi non danno risposte. E’ primitivo. Forse una interpretazione errata della famosa ”costola” sottratta per volere di un Innopotente e che “isola” la donna a ruolo di compagna per lui perché non fosse solo, che procreasse la sua genìa. “Serva di tutti, ma schiava di nessuno” è un atto d’amore. Ma gli uomini l’hanno da sempre fraintesa.

“Tutti mi chiedono come morire sotto una pioggia di pietre”

“Segui il tuo destino come una spiga al vento e vedrai che la vita passa presto come in un soffio.”

“Faceva regali, orsetti, gattini, piantine, ciondoli, non sapevo più dove metterli. Si ricordava compleanni, onomastici, anniversari, mi accompagnava ovunque, sempre e comunque. Poi ho cominciato a staccare il telefono per qualche ora…”

“La mia vita era cambiata, non riuscivo a stare un attimo da sola, o meglio senza di lui. Dopo un anno ero  esausta. L’ho lasciato per respirare, per pensare, per leggere, per andare al cesso, per annoiarmi.”

“Se l’è presa. E’ diventato un altro. Aggressivo, violento. Mi aspettava sotto casa, al lavoro, dalle amiche, al cinema. Scopriva sempre dove andavo. Voleva tornare insieme a tutti i costi, ma a me ormai faceva paura.”

“Come negarli un semplice appuntamento. Ho ceduto.”

“Ho sentito uno sparo e poi buio.”

Così Domenico Iannone, dà “voce” alle donne alle quali le sono state strappate le parole. Parole che gli uomini sostituiscono (spesso), con le mani. Ogni “quadro”, ogni interpretazione, è una disperata sofferenza muta. Taciturna remissività imposta. Iannone spiega il dolore del silenzio. Le gestualità sono le sue parole e si resta attenti e partecipi perché percepisci quanto i danzatori, non danzano il tormento, ma lo interpretano. La scelta dei ruoli ad ogni singolo ballerino, rivela uno studio di profonda conoscenza dell’animo. Iannone ha capacità di affidare ad ognuno di loro, la corretta “anima” di ogni donna alla quale è dedicato il balletto. “Credevo mi amasse”, ha partecipato al Festival di Teatro, Musica, Danza, Burattini “Voci X Vico”, sul Sagrato di Santa Maria Pura di Vico del Gargano e presentato il 2 agosto 2021. Direzione artistica di Francesco Esposito.

Anna Landolfi.

Ph. Gennaro Guida.

https://www.gennaroguidafotografo.it/

https://www.altradanza.com/

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