martedì, 5 Luglio, 2022 9:42:18 PM

Gong Jingya, la voce dall’oriente

Di Flora Marasciulo.

Gong Jingya, soprano.

Continuiamo il viaggio! La seconda tappa è l’oriente, la Cina per la precisione. Un soprano lirico spinto cinese. Il suo nome è Gong Jingya, per abitudine la chiamo Gong è più semplice e mi ricorda il “gong” della Turandot. Gong è entrata al conservatorio di Bari e per caso è stata inserita nella mia classe con mezzi vocali molto ristretti. Ricordo che non essendo presente alcun pianista accompagnatore agli esami la accompagnai al pianoforte ed eseguì “Son pochi fiori” dall’opera L’amico Fritz di Mascagni. Mi accorsi immediatamente del potenziale vocale celato dietro quell’esibizione e poi il caso volle che me la ritrovassi in classe. Conoscendola meglio e cavando o meglio scolpendo quel bel pezzo di marmo pregiato è venuta fuori una creatura splendida. Si è affezionata tanto che ha voluto iscriversi, per continuare il percorso di studi con la sottoscritta al biennio ad indirizzo lirico-concertistico. Significative sono le dediche che molti, non tutti, segnano sulle tesi gratificandomi come docente e come persona. 

Tornando a Gong voce soave con timbro particolarmente corposo che trasmette immediatamente quel quid che ci permette di dire: “Ecco un soprano interessante”. I sacrifici che Gong ha affrontato per studiare in Italia e per migliorarsi sono stati immensi ma davvero lusinghieri. Subito dopo le lauree ha ottenuto un lavoro di docente di canto all’università della sua provincia cinese d’origine. Ora per migliorare e rimanere nell’università, lavoro tanto ambito in Cina perché ritenuto più prestigioso e remunerativo che in Italia, sta frequentando il dottorato (al conservatorio di Bari non è stato ancora istituito) a Cracovia in Polonia. Quando torna in Italia e mi viene a trovare desiderosa di salutarmi e di sapere se sta procedendo nella direzione vocale giusta, sono contenta di rivederla e del suo comportamento perché è così che dovrebbe comportarsi uno studente già pluridiplomato ma desideroso del parere uditivo-percettivo della genitrice vocale. Nel 2018 ha vinto un noto concorso di canto lirico in Cina denominato “Il Pavone” ottenendo su 7000 candidati la soddisfazione di essere scelta. Nei suoi viaggi verso l’Italia un giorno mi ha portato il riconoscimento attribuitole dalla commissione per il maestro di canto preparatore.

Anche per me è motivo di orgoglio! C’è da dire che Gong è anche un’ottima pianista e questo non guasta e lei vorrebbe imitare la sua maestra italiana. Nell’intervista che le ho proposto mi risponde dalla Polonia così:

“Il mio nome è Gong Jingya, vengo da Nanchang, provincia di Jiangxi, Cina, ho 28 anni. Sono entrata al conservatorio di Bari nel 2013 e ho iniziato gli studi di Canto Lirico. Nel 2015 mi sono diplomata in Canto ad indirizzo lirico operistico con una tesi dal titolo: ” La metamorfosi della “parola scenica” dai librettisti a Verdi”.

Nel 2017 ho conseguito il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti e la lode in canto lirico ad indirizzo concertistico dal titolo: “Il concerto: dalla canzone italiana alla musica popolare cinese”. Ho imparato tanto dalla mia cara professoressa Flora Marasciulo. Sono un soprano lirico-spinto e amo molto la mia carriera di cantante. Ho imparato a conoscere molte cose utili alla mia carriera dalla mia professoressa. Quando sono venuta in Italia, un paese straniero e lontano, la mia professoressa mi ha aiutato tanto, sia nella vita sia nello studio. Non solo mi ha insegnato moltissime cose della tecnica e dell’interpretazione del canto ma mi ha trasmesso tantissimo calore umano per una straniera. Quando ho lasciato l’Italia, ho versato lacrime di tristezza perché negli anni in Italia, la professoressa era come mia madre e sono stata molto riluttante a lasciare lei. Dopo il secondo Diploma nel 2017 ho lavorato come insegnante di canto alla Nanchang Vocational University nella provincia di Jiangxi in Cina. Ho circa quaranta studenti, alcuni dei quali hanno vinto premi classificandosi in concorsi vocali cinesi, il che mi fa molto piacere. Sono disposta a insegnare loro tutte le abilità vocali che ho imparato in Italia proprio come mi ha insegnato la mia professoressa. Ho imparato molto dalla mia professoressa! Quando dobbiamo studiare un’opera nuova di zecca, dovremmo avere familiarità con tutte le note e ritmi del pianoforte e seguire rigorosamente i termini segnati sullo spartito per una giusta interpretazione artistica. Per uno straniero anche la pratica della lingua è molto importante. Dobbiamo prima leggere i testi separatamente quindi portare il ritmo di quello che si legge e infine eseguire cantando le note. In questo periodo sto studiando per un dottorato in musica vocale presso il Conservatorio di musica di Cracovia in Polonia. Ho vinto con la guida della mia professoressa molti primi premi e premi assoluti in numerosi concorsi internazionali: 

-Concorso internazionale “Città di Bari”.

– Concorso internazionale “Eurorchestra nuovi interpreti 2015” premio Titano per voci liriche.

– Concorso internazionale per cantanti lirici e pianisti collaboratori “ Rolando Nicolosi”.

-Concorso musicale internazionale “Città di Fasano”.

– Concorso musicale internazionale “Città di Tarquinia”.

– Concorso europeo di esecuzione musicale “Jacopo Napoli”.

-A dicembre 2017 ho vinto il secondo premio nella categoria “Bel Canto del Fifth Azalea Original Song Competition” nella provincia di Jiangxi.

– Nel luglio 2018 ho vinto il secondo premio del gruppo insegnanti del 6° “Peacock Award National Vocal Music Competition of Higher Art Colleges”.

 – A maggio 2019 i miei studenti hanno preparato altri studenti che si sono ben classificati nel concorso “ New Singing” e sono stati valutati come eccellenti istruttori.

– Nell’agosto 2019 nella performance alla serie “Ufficiali” di spettacoli in sospeso sono stata nominata “Individuo avanzato”.

– A dicembre 2019 ho vinto il “Premio eccellenza” nel Gruppo Bel Canto del 2° “Jiangxi Vocal Arts Festival”.

La voce di Gong è per qualità e colore: importante! Ascolterete Madre d’Amore (Ave Maria), (composta dalla mia collega Paola Ciarlantini), che ho avuto l’onore di eseguire come pianista e come concertatore e maestro di canto della solista Gong Jingya e del coro composto in quell’occasione da altri miei studenti ora diplomati quasi tutti con lode. Potrete riconoscere nel video il già noto baritono-logopedista Antonio Marzano. Alcuni di loro dopo il diploma hanno preferito cambiare docente lusingati da colleghi ed ex-allievi poco scrupolosi e irrispettosi del lavoro svolto, sedotti da promesse di lusinghieri e facili successi nel mondo del teatro, ovviamente disattese. (Questo è un argomento spinoso che prima o poi sarà trattato). Sono sicura che tra i miei colleghi di tutto il pianeta non sia una novità ma sicuramente non è indolore. So pertanto che ci comprendiamo! Il lavoro d’insegnante è delicato, si deve essere sempre disposti a imparare e si sa s’impara anche dai propri allievi, dai propri errori. Si dà fiducia e non sempre questa è ripagata, diciamo raramente, non bisogna aspettarsi nulla ma poi ogni tanto quello che trasmettiamo ci ritorna sotto forma di soave canto di una sirena. Il nostro è un impegno sociale, culturale, artistico se non dimentichiamo che il linguaggio musicale è una forma di comunicazione universale che unisce, non divide, che spezza le catene, che fa pregare due volte come ci ricorda S. Agostino, che abbatte ogni barriera architettonica e, contro ogni previsione, cura tutti i mali e rende “diversamente umani”.

Ora vi propongo il video Madre d’Amore (Ave Maria) sopra menzionata. (E’ una registrazione live e troppo vicino al pianoforte, ascoltatela con la consapevolezza della situazione in cui è stata registrata). Mi sarebbe piaciuto proporvi di più ma comprenderete ugualmente la caratura di questo prezioso gioiello.

Buon Ascolto!

Flora Marasciulo

 

 

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