mercoledì, 17 Giugno, 2026 6:35:59 AM

La poesia lirica che emoziona e ispira le Arti e i Ricordi

di Patrizia Gesuita.

Non sempre si assiste alla presentazione di un libro di poesie e ci si trova coinvolti in una miriade di emozioni legate all’Arte con la A maiuscola.

Sabato 23 maggio nel Teatro dell’Oratorio di Modugno, si è svolto l’incontro annuale organizzato dalla Rivista di Attualità, Cultura e Storia: “Nuovi Orientamenti”, diretta magistralmente, da quarant’anni, dal prof. Raffaele Macina.

La serata si è aperta con la presentazione di un libro di poesie dal titolo Fragmenta, della docente Cosima Cuppone Macina, ovvero Ina.

Ph. Marco Pepe

Come ha ammesso la stessa autrice, si tratta di liriche, che rappresentano un percorso di vita di donna, docente, madre, nonna e, non solo, anche di persona, che ha vissuto momenti dolorosi e terribili, che hanno segnato la storia del nostro paese come l’uccisione di Aldo Moro e la morte prematura di un uomo politico, che ha sempre lavorato per la collettività: Enrico Berlinguer.

Serafino Corriero e Cosima Cuppone Macina – Ph. Marco Pepe

Il prof. Serafino Corriero ha dialogato con l’autrice, leggendo qualche poesia e ha chiarito al pubblico l’importanza della poesia lirica: un genere letterario in cui il poeta esprime in maniera soggettiva le proprie emozioni, stati d’animo, i pensieri, legati a un evento oppure a delle impressioni sensoriali, tutti elementi che si ritrovano nelle poesie di Cosima Cuppone.

Roberto Petruzzelli e Raffaele Macina – Ph. Marco Pepe

La particolarità della serata sono stati i momenti teatrali, quasi ispirati agli “Intermezzi” musicali del Settecento, in cui il regista e attore Roberto Petruzzelli, ha presentato, in modo geniale, le poesie liriche dei testi di canzoni di Paolo Villaggio e Fabrizio de Andrè, con gli “AmAttori”, definiti da lui affettuosamente i Garagisti, della sua “Palestra teatrale” denominata “Il Garage del Petruzzelli”.

Ph. Marco Pepe

Roberto Petruzzelli ha condotto la serata quasi come uno show televisivo e i partecipanti, che hanno dato un tocco ironico e hanno fatto provare tante meravigliose emozioni al pubblico in sala, sono stati: Teresa Cardone, Ornella Carlino, Anna Chiusolo, Lucia Cramarossa, Adriana Cuccovillo, Giovanna Cucinelli, Grazia Depalo, Tina D’Ostuni, Nietta Guastadisegni, Anna Maria Lattarulo, Gigi Mongelli, Agnese Pastoressa, Mariella Pastoressa, Angela Rapio, Gaia Rimoli, Anna Schiraldi, Pina Straziota, Marcella Taurino.

Ph. Marco Pepe

La serata si è conclusa con il ricordo di un grande artista, che ha sempre accompagnato gli spettacoli dei “Garagisti”: il fisarmonicista Sandro Cardascio, scomparso da qualche mese, il quale ha lasciato un grande vuoto nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e che hanno avuto il piacere di lavorare con lui.

Sandro Cardascio, l’ho conosciuto qualche anno fa e ho avuto l’onore di assistere anche ad alcune rappresentazioni in cui ha collaborato con l’attore Roberto Petruzzelli.

Sandro Cardascio, era un artista a tutto tondo, ma un uomo di altri tempi, un vero bohémien, per nulla vanesio, rifuggiva la presunzione e la saccenza: viveva d’Arte.

“Uomo che legge” realizzato all’età di 15 anni.

In realtà pochi conoscevano il suo percorso artistico: era un bravissimo pittore, diplomato all’Accademia e durante la sua vita aveva frequentato Gallerie d’Arte con esposizioni personali e collettive in Italia e in diverse parti del mondo.

“Materntà”

Una persona mite, umile, un grande ascoltatore, sempre pronto a incoraggiare il prossimo e a non esigere nulla dagli altri. Uomo di poche parole, esprimeva le sue emozioni attraverso le sue mani: mediante i pennelli, i colori e la sua adorata fisarmonica.

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