Tra solitudine, misoginia e radicalizzazione online, il fenomeno degli incel (abbreviazione dell’inglese involuntary celibate, ossia “celibe involontario” n.d.r.) è stato al centro dell’ appuntamento di «Libri in Terrazza», la rassegna che trasforma la terrazza del Duomo di Taranto in uno spazio di incontro tra letteratura e grandi temi del presente.

Sabato 1 agosto, lo scrittore salentino Andrea Donaera ha presentato il romanzo “La colpa è mia” (Bompiani) in cui affronta questo tema scottante.
E lo ha fatto in dialogo con Miriam Putignano, referente del Presìdio del Libro di Taranto «Rosa Pristina», promotore dell’iniziativa.
L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire uno dei fenomeni più complessi e inquietanti emersi negli ultimi anni: comunità online di «celibi involontari» caratterizzate, in molti casi, da narrazioni alimentate da frustrazione, risentimento e misoginia.

Andrea Donaera
Un universo digitale che, nelle sue derive più estreme, ha favorito processi di radicalizzazione, odio e violenza, rendendo necessario uno sguardo capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni.
Con “La colpa è mia” Andrea Donaera sceglie la prospettiva della letteratura per esplorare le fragilità, le contraddizioni e i meccanismi psicologici che possono trasformare il disagio individuale in isolamento, ossessione e ricerca di un nemico.
Il romanzo affronta temi come l’identità, le relazioni, l’educazione sentimentale e la responsabilità collettiva, restituendo una narrazione intensa che evita risposte semplici e invita il lettore a interrogarsi sulle tensioni del nostro tempo.

L’appuntamento con Andrea Donaera ha rappresentato un invito a guardare oltre le etichette e ad affidare alla forza del racconto il compito di esplorare una realtà complessa che coinvolge famiglie, scuola, istituzioni e comunità.
Comprendere il fenomeno degli incel significa infatti riflettere anche sulle forme della solitudine contemporanea, sul linguaggio dell’odio in rete e sulla necessità di costruire nuovi spazi di confronto e consapevolezza.
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