mercoledì, 1 Febbraio, 2023 12:06:00 AM

Riflessione sul Natale passato

di Anna Landolfi.

Una riflessione è doverosa.

Soprattutto nei giorni nei quali la perdita di personaggi importanti della fede, Papa Benedetto XVI  e dello sport, Gianluca Vialli, hanno determinato tristezza e commozione andati ben oltre il loro status di uomini di notorietà popolare.

Passate le feste.

Come sono passate?

Siamo certi che quel tanto agognato focolare domestico, sia stato il simbolo della ritrovata familiarità tanto sbandierata e mai cercata?

Dopotutto, perduti tra le mille problematiche di lavoro, di relazioni sociali, di competizioni, delle malattie, la guerra, la politica urlata, le tante incomprensioni di relazioni umane, siamo sicuri che quando ci siamo augurati buon Natale eravamo sinceramente disposti ad augurare buon Natale?

Confesso che sono sempre un po’ ritrosa, quando durante la messa, il sacerdote con la braccia aperte. auspicando pace, dice: “…scambiatevi un segno di pace”.

Resto perplessa perchè di lì a sera, mi sarò certamente arruffata con mia figlia, con la suocera, avrò imprecato per la rete del cellulare che non prende, con l’ira che mi impossessa e gli sbuffi perchè non va bene niente.

Perplessa perchè faccio fatica a essere “buona”.

Non che mi aspetti dolci nella calza della Befana.

Ma faccio una gran fatica ad applicare su me stessa i principi della tolleranza e della fratellanza (la sorellanza meglio non discettare!).

La riflessione nasce da una profonda esigenza di migliorare me stessa.

Capirmi in cosa posso limare le mie spigolosità che certo piacevoli non saranno per gli altri.

Una riflessione del Natale passato, esige anche una volontà per crescere con me stessa, serena.

Perchè possa presentarmi agli altri con la stessa volontà che il Signore, nato da pochi giorni, ci dice che dopotutto la Misericorida divina, perdona anche quando, nervosa, sbuffo come una locomotiva.

…sono solo riflessioni.

Anna Landolfi.

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