domenica, 27 Novembre, 2022 4:03:12 PM

Con “Buffo bestiario” etica e arte insieme in teatro

di Vittoria Loiacono.

Quando l’arte è al servizio dell’etica, nascono lavori importanti per il messaggio stesso che essa trasmette al grande pubblico. Sono operazioni ben pensate e prodotte perchè si possano stravolgere quei luoghi comuni che imperversano nella società cieca e sorda ai cambiamenti strutturali dell’intera comunità. C’è riuscita, con un’opera teatrale presentata al Teatro Kismet l’11 settembre scorso (2022), per il progetto “Le Due Bari” del Comune di Bari, la Compagnia AltraDanza, che da testi di Gianni Pantaleo, musiche di Grazia Bonasìa, regia e coreografie di Domenico Iannone, ha presentato “Buffo bestiario, ovvero l’insurrezione degli animali”.

Il lavoro teatrale nasce dalla consapevolezza che le diversità sociali e le comunicazioni diverse dal proprio essere, possono convivere insieme rispettando scelte, cultura e costumi di una vastissisma variabilità che è propria del genere umano. Detto questo, tutto si trasporta in un testo che porta con il linguaggio della danza e della musica e che in una metafora della società, ambientata in un cortile di una fattoria, fà degli animali che ci vivono, una parabola della vita.

Per spiegare meglio la genesi di questo lavoro, domandiamolo all’autore dei testi, Gianni Pantaleo.

Un’opera teatrale che ha entusiasmato il pubblico emotivamente. Se lo aspettava?

Forse. Non so. Se resto titubante è perchè l’entusiasmo del pubblico è stato per il contenuto dei testi. Tutto ciò che è sentimento, ha risposta positiva sul pubblico.

Greta Zavatti e Giulietta Keti

Sofia Shapiro

Sarà come dice lei, ma mi permetta, dare il ruolo umano agli animali può sembrare un lavoro per i piccoli spettatori. Non crede?

No. E’ una considerazione banale. Un lavoro di questo genere ha radici ben più solide. Sono gli adulti i più restii a comprendere gli errori che commettiamo durante il corso della nostra vita. Un po’ indotti, un po’ repressi e molto condizionati, ci si impigrisce a riflettere che la diversità è un valore alla nostra vita. Io stesso sono diverso da lei. Entrambi qui, in questo momento, ci relazioniamo.

Avrebbe potuto quindi scrivere i testi per interpreti umani…

No. La scelta di dare voce agli animali è stato un pretesto. Ognuno dei soggeti animali, rappresenta un unicum umano. L’unica saccente della fattoria è proprio la Gallina. Spesso termine usato per disprezzare una donna.

Le danzatrici dell’Accademia dello Spettacolo UNIKA

Tutto il pretesto è premeditato, allora…

Forse. Non so. Ma c’è chi ha fatto altrettanto prima di me. Walt Disney affidava a topolini e papere le caratteristiche psicologiche degli uomini. Molti dei cartoons sono proprio dedicati agli adulti. Non solo, 2.600 anni fa lo ha fatto uno scrittore greco di nome Esopo. Le sue favole sono ancora oggi pillole di moralità che fanno pensare. Spesso non proprio metaforiche e a volte anche dirette. Agli uomini le cose vanno dette nei denti, da detto popolare.

Ringrazio basita. Breve e deciso. Schivo e dignitoso. L’autore non mi ha lasciata spazio per ulteriori domande. Ne avevo altre. Sarà timido…

Di segutio e grazie alla mia collega, Patrizia Gesuita e il cameraman Pino Gasparro, le interviste a Grazia Bonasìa, autrice delle musiche e al m° Domenico Iannone, coreografo e regista che del “Buffo bestiario, ovvero l’insurrezione degli animali”, ha dato luce e movimento all’opera teatrale.

Le interviste sono state effettuate nel Teatro Kismet poche ore prima del debutto nazionale.

Le giovani interpreti, future danzatrici e attrici dell’Accademia dello Spettacolo UNIKA, diretta da Sabrina Speranza, a Bari, hanno affrontato con entusiasmante professionismo, oltre alla danza, anche la recitazione e la mimica stessa, caratterizzando gli animali interpretati. L’opera stessa è stata una buffa favola tra ironia e sarcasmi, doppi sensi e astuzie ammiccanti alle “innocenti” ineguadezze etiche che gli uomini e le donne da sempre, compiono senza quel breve momento in cui, riflettendo su quanto diversa sia la vita, è comunque la sola che abbiamo.

Dal palcoscenico a voi lettori, con la stessa emozione provata.

Vittoria Loiacono.

https://www.facebook.com/altradanza.altradanza/videos/1023685314967198

Le immagini e i testi potrebbero essere soggetti a copyright.

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