mercoledì, 7 Dicembre, 2022 12:49:20 AM

Flora Marasciulo, arte e didattica di un soprano

di Gianni Pantaleo.

I Conservatori sono scrigni d’Arte. L’Italia è tra i Paesi che meglio tutela e sprona lo studio della musica con direttori che guardano sempre al domani, innovando, sperimentando e soprattutto storicizzando l’enorme bagaglio culturale nato con i grandi compositori italiani. Testimoni ed eredi di questo passato artistico, sono i tantissimi docenti dei Conservatori, i quali, con dedizione e, mi permetto, estremo amore per la musica, danno molto del loro tempo e di sè stessi ai loro allievi. Tra essi, Flora Marasciulo, soprano, pianista, clavicembalista e didatta del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, diretta dal direttore e musicista, Corrado Roselli.

Arte e didattica. Credo che i fortunati siano i suoi studenti. Ma insegnare non è qualità di tutti gli insegnanti. Lei, però, è una delle docenti più stimata dai suoi allievi. Cos’è? Una empatia innata o un metodo di studio calibrato

Grazie per questa domanda. Insegnare non è cosa facile, insegnare canto lo è ancora di più perché lo strumento, a differenza di ogni altro, non lo vediamo, è dentro di noi, pertanto ogni riferimento scientifico deve essere affiancato da sensazioni personali che lo studente deve decodificare per trovare su se stesso quelle sensazioni. Come ogni mestiere si impara, ma certo occorre predisposizione, empatia e anche “metodo di studio calibrato”, per usare la sua espressione.

E’ soprano, insegnante e letterata. Tutte discipline artistiche e umanistiche legate tra loro. Indispensabile per una formazione del futuro professionale di uno studente di Conservatorio. Un’analisi di quanto lei trasmette e di quanto resta nell’allievo?

Questa domanda bisognerebbe rivolgerla agli allievi. Ultimamente ho fatto una considerazione non per eccessiva autostima ma perché mi sono posta delle domande e ho dato una risposta al comportamento di alcuni studenti. Dopo aver impostato la voce (occorrono almeno 6-7 anni) e permettere agli studenti di cantare e debuttare in teatro, hanno cercato il parere (cosa sana) di altri maestri! Quello che voglio dire è che essendo la sottoscritta soprano, insegnante e letterata come mi descrive nella domanda, forse sono un modello irraggiungibile e alcuni cercano conferme incontrando “maestri” tra virgolette, con scarsa esperienza musicale, didattica e spesso senza titoli di studio forse perché si sentono più simili, anche culturalmente e stranamente il parere di queste persone è preso in considerazione mettendo in discussione tutto il risultato fin lì ottenuto. A volte distruggendo completamente il lavoro certosino costruito con tanta fatica.

…e la delude? Mette in conto alla sua professione di mentore delle arti, se un “discepolo” non applica quello che lei, con sincera passione, trasmette?

Direi di sì, è deludente, ma ho un’alta stima di me stessa, pertanto si soffre perché dopo tanti anni di studio, di lavoro, assistere allo sfacelo è una sconfitta, ma avendo a che fare con persone adulte, almeno nell’età, non si può o non si riceve dagli stessi la possibilità di replicare perché scappano e chiudono il rapporto senza replica. La delusione è parte integrante del pacchetto didattico. Ricordo quanto mi disse la mia insegnante la signora Magnoni: “Flora, insegnare è una bella cosa, dà tante soddisfazioni ma anche tante delusioni; è difficile”. Non posso darle torto, però non è solo delusione, ci sono tante soddisfazioni. Portare da zero uno studente a debuttare un ruolo sul palcoscenico è cosa che dà gioia. Allego alcune foto che testimoniano la soddisfazione con il traguardo delle lauree, quasi tutte con lode, debutti etc.

Sessione lauree 2020 altri quattro miei studenti

Gianni Schicchi di G. Puccini debutto del tenore Pietro Nugnes.

Oltre che stare dietro una cattedra, lei solca anche il palcoscenico. Tolti gli abiti di docente, lei si veste di artista. Il lungo repertorio lirico al quale partecipa, l’avrà certamente resa sicura sotto le luci. Ma l’emozione dell’entrata in scena…è come la prima volta?

Sono assolutamente pro-emozione. E’ importante e sì, è sempre la prima volta. Deve esserlo.

Sessione lauree 2021

Workshop al Teatro dell’Opera di Stettino, Polonia.

Puccini, Rossini, Verdi…Umberto Giordano e anche autori contemporanei. Se potesse, in quale periodo storico si collocherebbe? Romanticismo? Classico? Post-moderno?

Mi piace il periodo storico in cui vivo. Il presente.

Workshop Teatro dell’Opera di Stettino, Polonia.

Compone, scrive e poi la televisione. Mi perdoni l’insolenza, ma lei potrebbe essere un’icona pop che salta dalle note del repertorio classico a quelle della sperimentazione con linguaggi coraggiosi. Un artista segue il tempo. E’d’accordo?

Sì, certo, concordo, per questo bisogna continuamente aggiornarsi, anche per ribattere alle mode del momento e cavalcare l’onda.

Debutto del soprano Zhang Yu con la Neo-Orchestra Regionale dei Conservatori di Puglia diretta magistralmente dal M° Nicola Samale.

Nella foto a sinistra il Direttore Corrado Roselli del Conservatorio N.Piccinni di Bari.

Prossimi tre laurendi della sessione di ottobre 2022

Questo, quindi, fa dell’artista un protagonista sempre contemporaneo e senza dimenticare il passato, innova e propone opere letterarie e liriche. Qual è il fine per un’artista come lei? Lasciare un’immagine di lei o un’emozione di lei?

In realtà, in tutta la mia attività, ho sempre pensato poco a me stessa e sempre agli altri soprattutto agli studenti. Certo, come in ogni famiglia, la discendenza, la trasmissione della didattica, della cultura, dell’arte, sarebbe il fine ultimo. L’immagine o l’emozione sono interessanti, ma non tangibili. Come si dice: “Ho fatto del mio meglio, chi vivrà vedrà”!

Antonio Marzano, baritono.

Un metodo contemporaneo e dinamico l’impostazione didattica del soprano Flora Marasciulo. Forse dettato da una consapevolezza che coinvolge i giovani, sensibilizzandoli all’arte del canto lirico, è anche crescita individuale che migliora le relazioni sociali. Questa è missione. Certo di non facile applicazione. Soprattutto quando, nel mondo esterno, gli unici rapporti interpersonali, sono le comunicazioni virtuali. Flora Marasciulo riordina il concetto di studio e professione, partendo dalla considerazione che ogni futuro artista è anche un futuro uomo.

Nuove opportunità formative targate #LaBottegadeleArti con il M° Flora Marasciulo: una #masterclass di #cantolirico con la possibilità di approfondire le tecnica e la letteratura vocale utili alla preparazione a concorsi ed audizioni.
http://www.labottegadellearti.org/index.php/alta-formazione/corsi/276-masterclass-di-canto-lirico-m-flora-marasciulo-2

In copertina: Flora Marasciulo in Il palazzo incantato di Atlante (Angelica), di Luigi Rossi (1598-1659).

Prima esecuzione moderna al Teatro di Torremaggiore.

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