venerdì, 9 Dicembre, 2022 7:12:55 AM

Antonella Di Noia, facce, lati e vertici di un poliedro

di Gianni Pantaleo.

Le risorse perchè un artista sia considerato tale, sono molto più vaste per poter permettere alla sua carriera di evolversi e crescere. Utile la specializzazione, ma solo se finalizzata alla messa in opera di uno spettacolo che preveda un contesto che sia al di là della specializzazione stessa: devi essere pronto. Sempre. Acquisita quella capacità di sapere “dominare” la scena, solo allora l’artista avrà facoltà di “scegliere” ruoli e palcoscenici. Giganti quali Michail Baryšnikov, Luciano Pavarotti, Montserrat Caballé, Roberto Bolle e Carla Fracci, (1983 “Al paradise” con Heather Parisi, Rai. n.d.r.) superate le accademiche risorse artistiche delle quali erano (sono) dotati, hanno poi partecipato e interpretato, ruoli in spettacoli per grandi produzioni televisive o eventi di portata mondiale, dedicandosi al solo piacere di ballare o cantare. “Bercelona”, 2012: La Caballè è con Freddy Mercury in uno dei brani della musica rock che hanno coraggiosamente “legato” artisti di qualità tecniche classiche alla current artistic quali i Queen. “Miss Sarajevo”, 2009. Luciano Pavarotti e Bono Vox con gli U2, cantano per la strage perpetrata contro la città di Sarajevo durante il conflitto civile dei paesi dell ex Jugoslavia. 1980: “Michail Baryšnikov e Liza Minnelli on Broadway”, un impensabile “re” della danza classica si cimenta in uno spettacolo pop sorprendendo i “puristi” delle accademie. In quello stesso anno, Baryšnikov entra nel cast del super replicato musical “Chorus line”. Forse che la “fine” di una carriera trascina l’artista in qualcosa di meno…faticoso? Non direi. Credo sia una necessità di fare della propria carriera artistica una ragione di espandibilità emotiva non dettata da regole, drammi e ruoli altrimenti datati. La crescita non è solo artistica, ma anche personale.

Tutto questo per presentaVi una delle artiste meglio eclettica del mondo dello spettacolo: Antonella Di Noia. Ballerina, attrice, conduttrice, coreografa… Duttile, polivalente, camaleontica. Drammatica e comica. Artista.

Antonella Di Noia e Tiziana Schiavarelli

Danzatrice, attrice, coreografa, insegnante…direi che la sua è una carriera “votata” per lo spettacolo. Un percorso già “segnato” o un giorno si è fermata e ha deciso il suo futuro?

A questa domanda sorrido… è un po come nelle favole. Sin dad bambina sognavo di vivere in questo mondo, un mondo fatto di danza, teatro, palcoscenico… emozioni. Ed ora felice di poter dire : è questa la mia vita.

Quindi artisti si nasce. O si diventa? Che considerazione ne trae?

Con il tempo, poi la dedizione, l’amore verso il proprio lavoro si cresce e si migliora.

 

Titania, in “Sogno di una notte di mezza estate”

A ritroso nel tempo: prime lezioni di danza classica. Ma non si ferma solo agli studi accademici. Modern jazz, tip-tap, recitazione e laboratori che le permettono di essere l’artista che è oggi. Un notevole impegno. Continua ancora a studiare? Quanto tempo dedica allo studio?

Assolutamente si ! Continuo a studiare ogni giorno, tutto questo per me è vita, il lavoro , è il mio respiro!

Le partecipazioni in televisione e in teatro, con i volti noti del nostro territorio, Toti & Tata (Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo), l’Anonima G.R. (Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli) e Giacinto Lucariello, Domenico Clemente, Domenico Iannone, e altri dello spettacolo. Ascoltarli alle prove e durante le produzioni, sono stati anche i suoi maestri?

Si , felice di poterlo confermare continuo a nutrire in loro grande stima. Ognuno ha segnato profondamente la mia vita professionale. Come una spugna assorbivo il loro sapere e ne facevo tesoro, per poi rielabolarlo e trametterlo ai miei allievi. 

Sono stato pubblico quando si esibiva in scena. L’ho applaudita ballerina e attrice. La sua disinvoltura in scena non è pari al suo privato. Averla in “compagnia” al di fuori dello spettacolo, è una sorpresa: discreta, contenuta, direi straordinariamente timida. Ho la certezza che sia una “dote” rara. E’ consapevole di questa “trasformazione” quando è sul palcoscenico?

Chi è Antonella Di Noia? È esattamente questa che ha descritto: con una forte personalità e senza veli sul palcoscenico, e fortemente timida e riservata nella vita privata.

La sua carriera in teatro, amplifica le sue qualità di artista. Si cimenta in adattamenti teatrali importanti: Shakespeare, Goldoni, Molière, Manzoni…mica poco! Come si pone quando è coinvolta da registi o produttori? Non le capita di esserne “spaventata” o “sorpresa”? Di non…farcela? Se la chiamano, per loro, è un atto di fiducia sulle sue qualità artistiche. Quindi, che fa? Si mette “sotto” a studiare?

Sono un’ artista che si mette a disposizione del progetto creativo di  registi e  coreografi che vieni proposto, credo che l’umiltà sia sempre alla base di ogni rapporto lavorativo.

Le ho fatto questa domanda perché ci leggeranno le generazioni future dedite allo spettacolo. Le sue risposte, sono naturalmente importanti per loro: i futuri artisti. Che “prezzo” si “paga” per avere queste mete così faticose? Bisogna rinunciare a cosa?

Le rinuncie sono parte integrante del percorso artistico di ognuno, vedo nelle generazioni contemporanee una difficoltà al sacrificio se non in alcune rare eccezioni.

Lei è insegnante. Percepisce questo “sacrificio” dai giovani? I talent, sicuramente importanti, danno visibilità, ma dopo? I giovani artisti, hanno questa lungimirante visione della loro carriera? Al di fuori della tentazione di “oggi” ho successo, domani non si sa, non è riduttivo per chi vuole una carriera protratta nel tempo, come la sua?

Riallacciandomi  alla domanda precedente noto che i giorvani danzatori anche in possesso di diplomi di grandi accademie nazionali vedono questi programmi, format televisivi , o talent, come il raggiungimento del successo momentaneo e appagante, non pensando al futuro ma basandosi solo sul breve termine.

Quindi è fondamentale studiare, studiare, studiare. Anche quando si sa molto?

Si, lo è! Come dice un’altro dei miei maestri Pino Carbone, Formarsi per non Fermarsi. La fame del sapere, della conoscenza è assolutamente alla base di questo lavoro.

“Catene” con Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli

Conduttrice, coreografa e attrice in spot televisivi. Sa che lei non è una “snob”? A ragione, posso dirle che tra i molti dello spettacolo, alcuni non farebbero mai uno spot per una caramella o un dentifricio. Il “lavoro” è “lavoro”. Crede che si “snobbino” certe prestazioni artistiche perché possano “sporcare” la propria?

La parola snob non mi appartiene, quando il lavoro è fatto con professionalità e gusto, nulla va a ledere la propria immagine.

Questa mia serena polemica non la fraintenda, la prego, è una considerazione che ho, perché se ascolti in cuffia gli U2 o canti Giorgia, non potrai mai essere vicino a Luciano Berio o Stravinskij. Non crede che il mondo dello spettacolo sia un po’ snob?

Io ho facilità a lavorare ad ascoltare e coreografare ed a amare ogni genere musicale, apprezzandone di ognuno la propria bellezza.

Ultima domanda e riguarda il suo futuro: cosa ci aspetteremo da lei artista? Si cimenterà in una regia? Come danzatrice? Coreografa? Lo chiedo da “fan”…

Dopo due anni astinenza lavorativa e creativa mi piacerebbe finalmente mettere le ali ad alcuni dei miei progetti. Incrociamo le dita!

Risponde con algida sicurezza. Avrei potuto fraintendere questo suo modo di porsi con chi ha la certezza di “essere” un artista. Commetto un errore. E’ semmai, quella discreta appartenenza ai miti dell’ombra. Non c’è ombra senza un corpo e solo quando questa scompare, ti appare. Di lei, ti accorgi non perchè l’hai intravvista per le strade e ne rimani colpito, tra l’altro è bellissima, ma perchè quando la vedi in scena, solo allora dici: …allora è lei! E’ Antonella Di Noia.

Gianni Pantaleo.

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